
Tre docenti dell’istituto “Giovanni XXIII-Pascoli” sono volate in Portogallo
FASANO – Si è conclusa venerdì 28 novembre 2025 la prima mobilità all’estero dell’anno scolastico in corso per tre docenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII-Pascoli diretto dalla DS Maria Blonda, che anche quest’anno ha ottenuto il finanziamento (2025-1-IT02-KA121-SCH-000323516), in seguito all’ accreditamento per il progetto Easmus +coordinato dalla prof.ssa Mina Girolamo.
Le docenti Rosita Vinella (scuola secondaria di primo grado), Teresa Carbone (scuola primaria) e Vissia Recchia (scuola dell’infanzia) sono volate in Portogallo, a Ourèm ( vicino Fatima), per partecipare alla “IV European week in AEO” (Agrupamento de Escolas de Ourèm), per condividere buone pratiche e rafforzare la cooperazione educativa nell’ambito del più ampio programma Erasmus+. È stata un’occasione unica di confronto e scambio culturale con 42 docenti provenienti da 8 differenti nazioni (Spagna, Italia, Portogallo, Estonia, Lituania, Lettonia, Ungheria e Polonia), i quali hanno presentato i propri sistemi scolastici, partecipato a conferenze e preso parte ad una tavola rotonda dal titolo “Leadership and inclusion”, durante la quale ognuno ha potuto dare il proprio contributo.
Le docenti hanno avuto anche la possibilità di visitare le diverse scuole e osservarne, sia l’organizzazione degli ambienti, che alcune lezioni, con particolare attenzione alla gestione dei tempi, degli spazi e delle modalità di inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e constatando,ancora una volta, la grande autonomia e responsabilità degli studenti di ogni età.
È stata una settimana intensa, in cui le docenti hanno potuto condividere esperienze, workshop e attività di collaborazione per l’innovazione pedagogica e l’internazionalizzazione dell’educazione. Inoltre, hanno avuto modo di sperimentarsi come cittadine del mondo, di esercitare e implementare le proprie competenze linguistiche e, soprattutto di costruire relazioni significative, che possano avere una ricaduta importante nell’ottica di un salto culturale dell’intero Istituto Comprensivo.
Se è vero che la scuola è un filo che unisce, è vero anche che il progetto Erasmus+, in tal senso, svolge un ruolo di fondamentale importanza, poiché mette in relazione diverse culture, divenendo esso stesso un ponte culturale.
Esperienze come questa non possono che costituire motivo di orgoglio per la scuola, che investendo sulla formazione dei docenti e sulla collaborazione tra diverse istituzioni scolastiche, garantisce un miglioramento significativo dell’offerta formativa e delle competenze personali e professionali dei docenti.











