
La replica del consigliere del Gruppo Con
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo l’ultima replica del consigliere Leonardo Deleonardis al consigliere Francesco Bianco.
“Caro Consigliere e Amico Francesco Bianco,
se ho deciso di scrivere un articolo sulla Selva è perché, in queste settimane, il mio telefono ha squillato spesso: molti residenti mi hanno cercato, esprimendo preoccupazione e chiedendo chiarimenti sulla situazione della nostra frazione collinare.
Se avesse letto con attenzione il mio intervento, avrebbe notato che la premessa era proprio questa: la sollecitazione ricevuta da diversi cittadini, che non si sentono ascoltati e che chiedono alla politica risposte concrete.
Mi dispiace constatare che, per questa maggioranza, le questioni arrivino troppo spesso sulla stampa prima che in Consiglio Comunale, che resta l’unica sede istituzionale deputata ad affrontare compiutamente le problematiche del territorio. L’ultima seduta, da questo punto di vista, è stata deludente: a fronte dei numerosi temi che ho sollevato, le risposte ricevute sono state pari a zero. Il silenzio dei Consiglieri e degli Assessori è stato, mi permetta, assordante.
Sulla Casina Municipale, ricordo solo un dato semplice: ai tempi in cui avevo responsabilità dirette, la struttura era viva, le luci erano accese e rappresentava un punto di riferimento. Oggi prevale l’incertezza sulla destinazione d’uso e sui tempi di una reale valorizzazione.
Per quanto riguarda il Minareto, sono ormai dieci anni che si parla di un finanziamento atteso. Credo che i cittadini abbiano il diritto di sapere con chiarezza a che punto siamo, quali siano gli ostacoli e quali i tempi prevedibili per un intervento serio.
Le suggerisco, caro Consigliere, di proseguire nella sua linea di prudenza comunicativa. Altri suoi colleghi hanno annunciato con eccessivo ottimismo finanziamenti ‘intercettati’ – penso, ad esempio, al tema dell’erosione costiera o all’ex area ASL adiacente al liceo – salvo poi ritrovarsi con risultati che, allo stato, non risultano essersi tradotti nei benefici attesi e con aspettative comprensibilmente deluse.
Mi auguro che, prima di intervenire sulla stampa, lei si sia confrontato con il suo gruppo, sia con i colleghi Consiglieri che con le figure politiche di riferimento, nel pieno rispetto dei ruoli e delle responsabilità istituzionali. In politica, le riunioni di famiglia possono anche essere utili, ma le decisioni che riguardano la città devono restare nelle sedi ufficiali e nelle mani di chi ha un mandato elettorale chiaro.
Colgo anche l’occasione per aiutarla a rinfrescare la memoria sulle deleghe del passato: negli anni che lei richiama, il sottoscritto ha ricoperto in via principale la delega al Demanio e al Patrimonio, mentre la delega al Turismo è stata conferita solo a partire da agosto 2018 e fino a febbraio 2019. Forse, nel ricostruire oggi quelle stagioni amministrative, qualche dettaglio le è sfuggito: può capitare, ma i cittadini hanno diritto a ricordare i fatti per come sono realmente andati.
Le ricordo, inoltre, un dato oggettivo: tra il giugno 2016 e il febbraio 2019, il sottoscritto ha impostato e portato avanti progettualità che sono ancora sotto gli occhi di tutti. Al contrario, nel periodo 2021 2026, la percezione di molti cittadini è che la mole di risultati concreti per la Selva sia stata inferiore alle promesse elettorali. Non lo dico per spirito di contrapposizione personale, ma perché questo è ciò che mi viene riferito quotidianamente da residenti e operatori.
Per questo, rinnovo la mia disponibilità a un confronto serio e trasparente: non sul terreno delle battute, ma su quello dei dati, degli atti e delle scelte amministrative. La Selva merita meno polemiche personali e più chiarezza sui fatti, attraverso un confronto pubblico basato su dati aggiornati.”




