Serie A1, Una Junior grintosa vince in rimonta contro il Trieste

Pallamano Secondo Piano Sport

Una squadra dalla doppia faccia si impone nella ripresa sfoderando una reazione degna di nota che non lascia scampo agli ospiti

Acqua&sapone Junior FasanoPallamano Trieste: 24-21 (9-10)
Acqua&sapone Junior Fasano: Fovio, Vinci, Palmisano, Radovcic (6), Venturi (2), Corcione, Angiolini (3), Pugliese (4), Bargelli (3), Bronzo, Gallo, Notarangelo, Donoso (1), Knezevic (5), De Santis, Messina. All. Ancona.
Pallamano Trieste: Doronzo, Modrusan, Milovanovic, Ivic (1), Radojkovic, Lekovic (5), Hrovatin (3), Muran, Pernic (6), Di Nardo, Carpanese, Dovgan (2), Allia, Visentin (4), Sandrin, Sodomaco. All. Pucelj.
Arbitri: Pietraforte e Romana.

FASANO – Una vittoria sofferta più di quanto dica il risultato con una Junior Fasano che accusa il gioco avversario nella prima frazione, ma nella ripresa trova la forza e la lucidità mentale di sfoderare il suo potenziale, mettendo a segno prima il sorpasso e poi archiviando la disputa ampiamente prima del suono della sirena.

Una vittoria del gruppo, ma sugli scudi nella prima del nuovo anno per i biancazzurri, è andato senza dubbio il giovane portiere Palmisano che quando è stato chiamato in campo per dare uno scossone al match ha saputo rispondere con carattere non facendo rimpiangere un Fovio che rappresenta pur sempre un istituzione per la Junior.

Nella seconda di ritorno la Junior Fasano affronta in casa il Trieste nella gara che rappresenta il debutto del nuovo anno, dopo la lunga pausa a cavallo delle festività natalizie ed alla luce degli impegni in nazionale di alcuni giocatori, uno su tutti Victor Donoso di scena con la maglia del Cile ai recenti mondiali.

Al pronti via coach Ancona getta nella mischia fin dal primo minuto Pugliese sull’esterno, per il resto il roster è sempre lo stesso con Radovcic, diametralmente opposto, mentre sulla linea dei terzini spazio a Venturi, Donoso e Knezevic, con Bergelli a pivot pronto al cambio volante con Messina, tra attacco e difesa, mentre in porta va Fovio.

Rispondono gli ospiti con Lekovic e Dovgan, sugli esterni, mentre i terzini sono Pernic, Visintin e Ivic, a tenere alta la difesa ci pensa Sandrin, in porta c’è  Milovanovic, pronto al cambio volante con Modrusan, in occasione dei tiri dai sette metri.

In gara emergono subito le note difficoltà dei biancazzurri a concretizzare, anche se ci pensano Donoso e Venturi a portare la Junior subito sul +2 (2-0) al 3’. La reazione ospite si concretizza al 13’ con il primo pari dell’incontro con Lekovic che sfrutta a dovere la scarsa tenuta difensiva dei locali da posizione centrale. Buon momento per gli ospiti intorno al 20’ con un +2 (6-8) che manda in confusione il gioco dei padroni di casa che invece di trovare ordine alle manovre offensive si affidano alle individualità e questo agevola una difesa del Trieste attenta e molto reattiva. Prima dello scadere si innesca una sfida ad elastico che vede gli ospiti chiudere con un +1 (9-10) che manda tutti negli spogliatoi, con un pubblico che rumoreggia nella speranza di dare uno scossone alla squadra.

Nella ripresa la musica cambia. Il Trieste prova a resistere, ma sotto i colpi della Junior incassa due pesanti break che cambiano la direzione del match. Una difesa locale più attenta con la soluzione Radovcic a centro avanti sembra la soluzione vincente per imbrigliare le giocate ospiti. Al 7’ arriva il nuovo sorpasso con Pugliese (13-12). I locali non mollano  la presa ed al 12’ si passa sul +2 (15-13), sfruttando le giocate incontenibili di un Radovcic ritornato agli antichi splendori. Solo tre minuti ed arriva il +3 (16-13) con Knezevic che sembra spezza le gambe agli ospiti che non riescono più a reagire. La Junior trova la serenità che voleva e riesce a sfruttare le giocate corali di una squadra bloccata anche sul piano psicologico. Le reti arrivano anche dalla linea continua dei nove metri e questo permette di vedere al tiro il pivot. Al 22’ si registra il massimo vantaggio di +6 (22-16) con Knezevic che sblocca il suo braccio e contribuisce alla causa biancazzurra. L’attesa del suono della sirena è solo una formalità perché il risultato è già assegnato con congruo anticipo. Il pubblico gradisce quando visto nella ripresa e gli applausi sono per tutti, aspettando una maggiore continuità nel gioco ed, ovviamente, dei risultati.

Archiviata al vittoria ed aspettando i recuperi con il Merano ed il Bressanone, sabato prossimo si va a Bolzano per lo scontro diretto in casa della capolista.

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