Serie A1, la Junior Fasano ritorna in campo contro il Pressano

Pallamano

Nella settima giornata i biancazzurri dovranno vedersela in casa contro i trentini

FASANO – Ritorna il massimo campionato di pallamano maschile con la Junior Fasano che sarà impegnata in casa contro il Pressano. Dopo due settimane di pausa, per gli impegni della nazionale, ritorna la competizione con la settima giornata che evidenzia una sfida play-off per i biancazzurri di coach Francesco Ancona.

Una sfida play-off a caccia dell’ottavo posto

La classifica evidenzia un ritardo dei fasanesi di due lunghezze dall’ottava posizione, ultimo posto utile per i play-off, ed allo stesso tempo il Pressano sopravanza i biancazzurri di un punto, dopo la brillante e pesante vittoria interna dell’ultima uscita, in casa contro il Conversano. Un dato oggettivo che conferma come i trentini siano un avversario da prendere con le pinze, nonostante non sia quella squadra ostica e performante dello scorso anno. Sulla panca del Pressano non c’è più Branko Dumnic, perché adesso la guida tecnica è affidata a Neven Andreasis che può fare affidamento in campo su elementi di esperienza come Dinko Dedovic ed Alessandro Dallago, ma senza dimenticare Bozicar Nicocevic, autore nell’ultima uscita di un personale invidiabile di ben 11 reti.

Flavio Messina, jolly Junior Fasano
La Junior Fasano vuole spezzare il ciclo negativo

Sul fronte interno la Junior Fasano punterà a spezzare il filotto di ben tre sconfitte consecutive, l’ultima incassata sul campo della capolista indiscussa Ego Siena. Il tecnico biancazzurro Francesco Ancona predica la calma perché la squadra deve ancora esprimere il proprio potenziale, alla luce di un gruppo che ha aperto di fatto un nuovo ciclo con la presenza di non pochi volti nuovi. Le due settimane di riposo agonistico hanno permesso di lavorare sull’amalgama del gruppo, ma per mettere fuori il potenziale della squadra occorre del tempo.

Fischio d’inizio fissato alle ore 19 con la direzione di gara affidata alla coppia arbitrale composta da Angelo Castagnino e Sebastiano Manuele.

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