“NutriAmo lo sport”, un convegno sull’importanza dell’alimentazione nello sport

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Nel pomeriggio di ieri al Laboratorio Urbano

Alimentazione (e falsi miti sulla stessa), sport e problemi fisici sono stati al centro delle tematiche del convegno tenutosi ieri pomeriggio al Laboratorio Urbano di Fasano. Ad organizzare l’incontro la Consulta dello Sport di Fasano coordinata da Angelo Dicarolo. Ad aprire la serata il sindaco Francesco Zaccaria che ha voluto porre l’accento non soltanto sul rapporto fra sport e alimentazione, i cui benefici spesso sono stati minimizzati negli ultimi anni, ma anche sulla valorizzazione che bisogna dare ai prodotti nostrani, vero patrimonio di elementi nutritivi.

Presenti al convegno Angelo Giliberto, presidente del CONI Puglia, e Alessandro Colucci, presidente dell’Ordine Agronomi Provincia di Brindisi. A moderare i quattro interventi il presidente dell’Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia Michele Peragine.

Prima degli interventi principali il presidente del CONI Puglia ha parlato dei progetti già attivi educano i ragazzi a mangiare in maniera corretta ma anche a fare attività motoria, perché “solo curando questi due aspetti” – ha affermato Giliberto – “possiamo risparmiare soldi nella sanità che possono essere investiti altrove, e parliamo di miliardi di euro”.

E in un momento di profonda crisi del comparto agricolo pugliese, vedasi il caso Xylella, l’agronomo Alessandro Colucci ha chiarito che ormai la produzione agricola dalla “quantità” è passata alla “qualità”, cioè alla ricerca di prodotti che più possano apportare benefici per l’uomo.

A prendere la parola è stato poi l’agronomo e scrittore Cosimo Damiano Guarini che ha parlato della nutraceutica, dall’unione fra nutrizione e farmaceutica che racchiude in sé il concetto del “siamo ciò che mangiamo”. “Un alimento nutraceutico non cura nulla” – ha specificato Guarini – “ma indubbiamente favorisce un buono stato di salute se associato all’attività fisica”. Ed il territorio fasanese è pieno di alimenti simili, dal pomodoro Regina al carrubo, dall’olio extra-vergine alle erbe spontanee, perciò bisognerebbe approfittare di questa “farmacia a cielo aperto”.

È seguito poi l’intervento di Claudio Pecorella, biologo nutrizionista, che ha parlato della cosiddetta “dieta ciclica” adatta alle donne. Il ciclo mestruale infatti regola l’attività ormonale, e dunque il metabolismo energetico, di queste ultime. Da qui una serie di consigli sull’alimentazione: il digiuno intermittente nelle fasi del ciclo dove l’organismo richiede meno energia o, al contrario, l’assunzione di più calorie durante l’ultima settimana del ciclo.

Il terzo intervento ha visto come relatore Fabio Buzzanca, educatore alimentare della Federazione Italiana Tennis. Buzzanca ha parlato del tennis come uno sport “atipico” perché non ha tempi fissi e prevede una serie di scatti e interruzioni. La dieta del tennista dovrà perciò essere effettuata adeguatamente per evitare la disidratazione, che riduce notevolmente le prestazioni, e l’insorgenza di infiammazioni.

Quarto ed ultimo intervento ad opera di Natale Gentile, presidente del SISBe (Società Italiana Stili di vita e Benessere) e nutrizionista della Nazionale Italiana di Calcio Femminile che parteciperà ai prossimi mondiali di calcio a giugno in Francia. Un interesse, quello per il calcio femminile, cresciuto negli ultimi anni tant’è che ormai in Europa è diventato lo sport più praticato dalle donne, superando la pallavolo. Ancora una volta è emersa la distinzione fra il metabolismo dell’uomo e della donna. Quest’ultima soffre maggiormente i secondi tempi a causa delle minori riserve energetiche, inoltre è più soggetta a carenze di ferro e vitamina D, spesso a causa dello squilibrio ormonale legato al ciclo.

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