Momenti di paura al “Salvemini” durante la partita del Dona Five Fasano

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Colpita un’atleta, prontamente soccorsa, e la palestra ha rischiato di allagarsi

FASANO – Momenti di apprensione ieri al palestrone Salvemini di Fasano nei minuti precedenti l’inizio della gara valevole per l’ottava giornata del campionato di serie A2 di Calcio a 5 femminile girone D, che vedeva opposte le ragazze del Dona Five Fasano al Città di Taranto. Nelle fasi di riscaldamento delle ragazze di coach Michele Pannarale, durante un fortuito scontro di gioco tra Pamela Ponzo e la portierina Carolina Damico, alla sua prima convocazione in prima squadra al posto di Margaret Nardelli, è rimasta colpita alla testa.

Momenti di paura per la giovanissima Carolina che è rimasta per terra con il capo sanguinante tra l’agitazione di tutti i presenti. Subito soccorsa dal dottor Mimino Ancona che, dopo essersi assicurato la giovane calciatrice fosse vigile e rispondente alle domande dello staff sanitario, ha immediatamente chiamato il 118. Un’ambulanza è giunta dopo diversi minuti dal presidio sanitario di Cisternino e, dopo i primi esami di rito, ha trasportato la calciatrice presso il vicino nosocomio di Ostuni. Solo a fine gara, cominciata con circa 15 minuti di ritardo, un primo comunicato della società ha rassicurato tutti sulle condizioni di Carolina Damico al quale sono stati praticati sette punti di sutura e diagnosticata un Tac di controllo per escludere eventuali complicazioni.

Tanta paura e niente di più per fortuna con la gara che si è poi svolta regolarmente con le biancazzurre vincitrici per 7-1 dopo che la stessa partita ha subito il serio rischio di essere annullata per impraticabilità della struttura. Infatti dai finestroni lato nord del palestrone Salvemini, quelli a ridosso delle panchine, filtrava moltissima acqua in parte riversatasi a bordo campo senza intaccare il rettangolo di gioco. Situazione che ha permesso lo svolgimento della gara grazie anche all’operato degli dirigenti della società fasanese che per tutta la partita hanno cercato di tenere a bada queste infiltrazioni che, se arrivate sino al campo di gioco, avrebbero potuto provocare la sospensione del match con conseguente perdita della gara a tavolino per responsabilità oggettiva sulla struttura di gioco come previsto dal regolamento vigente del Calcio a 5.

Giornata difficile quindi per la società biancazzurra capitanata da presidente Potenzo Di Bari che a fine gara dopo aver tirato un sospiro di sollievo per le condizioni di salute della sua giovane calciatrice ha avuto parole di sdegno nei confronti dei responsabili provinciali della struttura, più volte sollecitati ad un intervento immediato sulla struttura mai ascoltato.

Una situazione fortunatamente finita bene che stasera poteva causare un danno sportivo importante in un campionato sino ad oggi dominato dalle sue calciatrici.

Michele Cavallo

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