Seconda categoria, l’Atletico Pezze centra un pari in rimonta

Calcio

Sul campo del Santeramo Spinosa a compagni recuperano nel finale

SANTERAMO – Un pareggio che fa morale e classifica per un Atletico Pezze che incassa l’avvio veemente dei padroni di casa, ma ha la forza di non perdere la bussola, accorciando le distanze prima dell’intervallo e siglando il definitivo pari nella ripresa. Resta il rammarico per un finale di gara dove i biancazzurri del tecnico Cardone potevano osare di più, anche alla luce della doppia espulsione patita dai padroni di casa che hanno regalato un evidente vantaggio agli ospiti.

Uno-Due di Cappiello e poi Tauro ad alimentare le speranze

In cronaca il doppio vantaggio arriva nel giro di 10 minuti con Cappiello che va a centro a cavallo del 20’. Gli ospiti non ci stanno ed accorciano le distanze con Tauro, al termine di una inarrestabile azione personale.

Nella ripresa arriva il pari finale su rigore

Nella ripresa un calcio di rigore, concesso con molta generosità, manda su tutte le fuori i giocatori del Santeramo che si ritrovano in 9 uomini, per la doppia espulsione. L’Atletico Pezze accorcia le distanze realizzando il penalty con Spinosa, ma nel finale non trova la concretezza di centrare una vittoria che sarebbe stata anche meritata, alla luce di una traversa centrata da Spinosa e considerando due ghiotte occasioni avute da Giuseppe Fanizza a due passi dalla porta.

Il tabellino della gara

Football club SanteramoAtletico Pezze 2011: 2-2 (2-1)
Reti: 18’ p.t. 28′ p.t. Cappiello (S), 37′ p.t. Tauro (A), 18’ s.t. Spinosa (A).
Football club Santeramo: Cassandro, Marsico (Vardi), Colonna, D. Sciacoviello, Petragallo, Porfido, Cappiello, Pasqualicchio (Caló), Dimatera (A. Sciacoviello), Labarile, Caponio. All. Leone.
Atletico Pezze: Baccaro, Sforza, Vinci, Mancini (Orlando), Fanizza g, Fanizza F (Legrottaglie), Olive, Tauro, Spinosa (Ruggieri), Musa (L. Cardone) Pertosa. All. V. Cardone.
Note: Espulso al 13’ s.t. Caponio (S) ed al 33’ s.t. Porfido (S), 47’ s.t. Colonna.
Arbitro: De Nicolò di Molfetta.

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