Seconda Categoria, Il derby della vergogna finisce in 6 giocatori

Calcio Secondo Piano

In campo come se fosse la sfida tra scapoli e ammogliati

Atletico Pezze-Savelletri: sosp. al 31’ s.t. sul 4-2
Reti: 19′ p.t. Gjeci (S), 22′ p.t. Lepore (S), 44′ p.t. Spinosa (P), 2’ s.t. Pertosa (P), 17’ s.t. Tauro (P), 28’ s.t. Fanizza F. (P).
Atletico Pezze: Baccaro (Di Leo), Saponaro (Petrosillo), Vinci (Memolla), Mancini, Fanizza G., Fanizza F., Cardone L. (Musa), Trisciuzzi, Spinosa, Tauro, Pertosa (Olive). All. Cardone V.
Savelletri: Olive, Tasso, Lepore (Liuzzi), Micele, Romito, Palmisano G., Gjeci, D’Onghia (Speciale), Mancini, Lombardi, Calianno. All. Palmisano L.
Arbitro: Racanelli di Bari

Note: Espulsi al 5’s.t. Palmisano G. e Romito, al 19’ s.t. Sasso, al 30’ s.t. Calianno. Al 31’ s.t. si infortuna Lombardi, che non rientra in campo, e l’arbitro sospende la partita perché il Savelletri resta in campo con 6 giocatori. 

PEZZE DI GRECO – Un derby che verrà ricordato a lungo nella frazione e non solo. Purtroppo questa volta non sarà il risultato sportivo a tenere banco, ma la non gara. Infatti la sfida è finita sul tavolo del giudice sportivo per la vittoria a tavolino che verrà decretata a favore dell’Atletico Pezze. Alla base di tutto c’è una gara falsata sul nascere con la presenza in campo di una formazione, quella del Savelletri, in evidente contrasto con le regole basilari dei campionati ufficiali con la presenza in gara di giocatori squalificati, ma ciò nonostante è arrivata la sospensione della sfida perché gli ospiti si sono ritrovati con meno di 7 giocatori in campo, violando la regola fondamentale per la validità di una sfida.

Il tecnico Cardone del Pezze è incredulo su quanto accaduto

“Siamo rimasti increduli per ciò che abbiamo visto”, afferma il tecnico Vito Cardone dell’Atletico Pezze. “Il Savelletri ha schierato in campo due giocatori squalificati (Romito e D’Onghia) e negli 11 iniziali non era presente nessun giocatore under come da regolamento. La mia squadra aveva poca voglia e nessuno stimolo di scendere in campo, perché domenica ha perso lo sport, il vero valore dello sport. Quello che mi sento di dire è che la federazione debba prendere provvedimenti. Non si può assolutamente nel 2019 giocare ancora questo tipo di partite. Noi come società abbiamo rispettato l’impegno e vinto la partita dentro e fuori dal campo. Speriamo che cambino un po’ di leggi e che queste categorie vengano eliminate”.

Una fase della gara

Uno sfogo che sottolinea quanto accaduto nel recupero dell’ultima giornata, qaundo la partita venne sospesa al primo del secondo tempo per infortunio dell’arbitro.

Ribadisce il tecnico Palmisano che abbiamo fatto di tutto per giocare

“Finalmente è finita questa mera avventura”, controbatte il tecnico Lorenzo Palmisano del Savelletri. “Sono riuscito a trovare 13 giocatori, facendo giocare anche gli squalificati, così se la vincevamo potevano fare ricorso per ribaltare il risultato del campo. Però abbiamo voluto ugualmente onorare l’impegno. È stata già un’impresa arrivare a giocare la gara. Nel secondo tempo sotto un diluvio qualcuno dei miei giocatori mi ha chiesto di porter andare e poi sono arrivate le espulsioni e l’infortunio che ha portato l’arbitro alla sospensione. Non poche sono state le polemiche dei locali, ma a me non interessano perché noi abbiamo onorato la sfida presentandoci, loro invece sui social avevano fatto capire che non si sarebbero presentati in segno di protesta con la Federazione. Per quello che mi riguarda ho avuto un battibecco con l’arbitro ed ho preferito assistere alla gara dalla tribuna per evitare il peggio. Per fortuna che è finita quest’avventura”.

Diversi modi di vedere il derby, ma resta pur sempre il fattore oggettivo di una sfida dove si è perso di vista il regolamento dando via ad una gara che non ha a nulla a che vedere con una sfida ufficiale Figc.

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