Patrick Zaki, è stata approvata la mozione per la cittadinanza onoraria

Politica Secondo Piano

Esprime soddisfazione Tiziana Palmisano, promotrice dell’iniziativa

FASANO – Patrick Zaki, lo studente arrestato in Egitto, acquisirà presto la cittadinanza onoraria fasanese.

A esprimere soddisfazione è Tiziana Palmisano, coordinatrice provinciale di Italia Viva, che afferma:
«Una giornata storica per la Città di Fasano, per ricordare e riflettere su quanto accaduto a Patrick Zaki. Il consiglio comunale ha approvato la mozione per conferire la cittadinanza onoraria al giovane studente dell’Università di Bologna, detenuto ingiustamente in carcere ormai da più di un anno, per aver portato avanti battaglie da attivista a difesa dei diritti umani. La misura cautelare applicata viene usata e sistematicamente rinnovata ogni 45 giorni in un ciclo infernale senza fine.

Sono orgogliosa di aver proposto questa significativa mozione nella città di Fasano, passata quasi all’unanimità, come è giusto che sia. In casi come questi, infatti, è imprescindibile essere al fianco di tutti coloro a cui vengono ingiustamente negati libertà e diritti fondamentali.

Ringrazio il Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, per la sua attenzione verso un tema così delicato. Ringrazio i Consiglieri Comunali che hanno votato con convinzione a favore della mozione.
Ringrazio anche chi si è astenuto, per aver palesato la propria pochezza morale e intellettuale.

Anche questa volta, Fasano si dimostra la città dei diritti e dei valori civili rappresentati da libertà e accoglienza, manifestando il suo chiaro sostegno a favore della liberazione di Patrick Zaki. Il forte valore simbolico di questa scelta, è un traguardo concreto nel percorso di crescita morale della nostra città. Mi auguro davvero che Patrick possa quanto prima ritornare ad essere un uomo libero.

Questa decisione, segue la votazione di due giorni fa in Senato, che ha approvato l’ordine del giorno per la cittadinanza Italiana a Patrick Zaki. Emblematica la presenza della senatrice Liliana Segre che, votando a favore della mozione, ha spiegato che ci sarà sempre per parlare di libertà. 

Una battaglia che non ha nessun colore politico, ma rimarca come sia importante essere sempre dalla parte giusta».

Tagged