Uccio Laguardia: «Estate 2019? Il sindaco fa come Salvini»

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Spazio ai lettori: riceviamo e pubblichiamo una lettera del signor Uccio Laguardia, in riferimento alle spese sostenute dall’Amministrazione per gli eventi della scorsa estate

di Uccio “Fasanboy” Laguardia

Egregia editrice

Mi permetta di utilizzare uno spazio sul suo giornale telematico, avendo notato con estremo stupore che il Sindaco legge e risponde alle lettere di tale “Mister k”, al contrario di quando il sottoscritto lo interpella “targandolo” sulla nota rete sociale “Faccialibro”.

Noto anche con estrema meraviglia che lo stesso Primo cittadino si lamenti col direttore di codesta testata di pubblicare lettere di mittenti anonimi, che sono prevalentemente critici nei confronti dell’operato dell’Amministrazione comunale. Quello che sorprende di più, è che il Sindaco non si lamenta delle testate che da sempre hanno fatto opposizione, spulciando in ogni dove, in ogni documento e in ogni pizzino, pur di trovare, e facevano benissimo, il pelo nell’uovo delle amministrazioni locali.  Al contrario, con l’avvento della nuova amministrazione biancogrigia, evitano di pubblicare anche gli scandali palesi, tra cui sperperi vari.

Con questa mia, vorrei chiedere delucidazioni al nostro Sindaco, visto che, nonostante lo abbia smentito platealmente sul web, egli continui a rivendicare il successo del programma di eventi della scorsa estate, cioè, quello che è stato un clamoroso fallimento senza se e senza ma. Basti fare il confronto con gli altri paesi che hanno avuto una risonanza mediatica nazionale e internazionale.

Veniamo al dunque. Il Movimento In Comune in data 21 ottobre 2019 ha presentato una interrogazione consigliare, attraverso il Consigliere Tonio Scianaro su delega del collega Vito Bianchi che era assente, sulla rendicontazione dettagliata del “Costa dei Trulli festival”. Ebbene, il Capo del Governo cittadino per l’ennesima volta si è comportato come Matteo Salvini quando gli si chiede delucidazioni sui 49 milioni di euro e sui rubli che la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania avrebbe preso da Putin…: non risponde, cambia discorso, evita il microfono con imbarazzo, parla di altro, fa finta di non capire le domande.

Il Sindaco dice che il Comune ha speso sostanzialmente circa 65 mila euro, inserendo anche il “Bari in Jazz” a fronte di un grande successo di pubblico e consensi. Sul mio bilancio di fine estate (scritto sul gruppo Facebook: Fasano Forum Civitatis) avevo denunciato invece che c’era stato uno sperpero di circa 200 mila euro e un insuccesso clamoroso di pubblico e risonanza mediatica.

Quello che più sorprende è che né il Sindaco, né il consigliere delegato agli eventi, PierFrancesco Palmariggi, hanno smentito una sola virgola del mio lunghissimo “articolo”, come a confermare quello da me denunciato. Uno dei due mente: o il sottoscritto o il Sindaco Zaccaria… che senza alcun pudore in consiglio comunale ha continuato a vantarsi di risultati mai conseguiti.

Entriamo nei dettagli: Il Comune ha concesso 20 000 euro al Comitato Feste Patronali per finanziare il concerto de “Le Vibrazioni” sotto il cartello “Costa dei Trulli festival”. Ha speso 121 000 euro per i due concerti di Diodato e Ex Otago che quindi sarebbero costati cadauno ben oltre 60 mila euro, manco fossero Vasco Rossi e Luciano Ligabue. Il concerto di Gazzelle è stato autofinanziato dal pubblico che ha pagato il biglietto per assistere all’esibizione. Costo totale quindi 141 000 euro.

Aggiungiamo “Bari in Jazz” che ha presentato vari concerti tutti a pagamento per il pubblico, ciò nonostante, il Comune ha regalato ad un privato ben 20 000 euro di soldi pubblici per un concerto per un pubblico non certo popolare visto che si partiva dalle 40 euro fino a 92 euro di biglietto. Lo scandalo maggiore però, è stata la gestione dei biglietti, come purtroppo è sempre accaduto, dei biglietti omaggio, pass e accrediti concessi ai soliti amici e servitori…

Stiamo già a quota 161 000 euro senza sapere a quanto equivale la quota erogata dalla Regione Puglia.

Poi ci sono stati altri eventi ad Egnazia e nelle private masseria (vedi Polifonic): tutti eventi a pagamento e patrocinati dal Comune. Bisogna anche sapere quanti soldi ha concesso l’Ente municipale ai 155 eventi di cui si vantano. Supereremmo di gran lunga i 200 000 euro, quando nei paesi limitrofi, hanno speso meno della metà riuscendo a riempire piazze, strade e attività commerciali. A Fasano (e frazioni) invece solo tanta desolazione.

I conti non tornano, per niente! Chiedo al Sindaco quindi, così come è obbligato a fare per legge, di pubblicare la rendicontazione dettagliata di tutti gli eventi svolti nel fasanese (e nel cistranese, vedi la proiezioni del film “A mano disarmata”): voce per voce, spesa per spesa, dettagli per dettaglio, centesimo per centesimo, nomi e cognomi di chi ha percepito soldi pubblici: direttori artistici, direttori di produzione, ditte di gestione biglietti, ditte che forniscono palchi e service, artisti di strada, hostess, spese di catering, comunicazione, pubblicità, cartellonistica, allestimento, pernotti e soggiorni, affitti, accrediti, pass, biglietti omaggio, ecc. ecc. Finendo anche con l’evento al Chiostro del Laboratorio dove è stato svolto il “gran galà” dello stesso cartellone di eventi.

Non si accettano scuse ridicole del tipo: “è stato gestito dal Comune di Monopoli…” visto che i soldi in questione sono tutti del Comune di Fasano. Manco Salvini sarebbe arrivato a tanto in fatto di scaricabarile!  Già che stiamo, ci devono spiegare anche perché, Fasano non è mai capofila di nulla! 

Bisognava dare il taglio col passato: ad oggi, l’Amministrazione biancogrigia ha tagliato solo il “FasanoJazz”, il “Selva in Festival”, “Gustosìa” e “Teatro in Masseria”… in cambio solo di aria fritta pagata a peso d’oro.

Ah! Dimenticavo. Su suggerimento della mia amica Tiziana, mi sto prodigando nell’organizzare un’estate spumeggiante e adrenalitica: sono in contatto con Marco e PierSilvio per portare a Fasano Battiti Live e, udite udite, il probabile ritorno del mitico Festivalbar, due eventi da 20 mila persone in piazza cadauno e 12 milioni di telespettatori in TV. I 200 000 euro che mi darà il Comune (a dimostrare come si organizzano eventi di successo!!), basteranno e avanzeranno pure: se qualcuno vorrà proporre anche qualche altro evento sarà ben accetto: non siamo mica altezzosi e presuntuosi come i nostri amministratori che indossano i paraocchi.

P.S. in allegato potrete trovare due video che provano quanto detto da me: il primo mette a confronto i “numeri” di Fasano con Ostuni e Martina Franca. Nel secondo video, l’estratto del Consiglio comunale del 21 ottobre 2019.

Uccio “Fasanboy” Laguardia

Primo video    https://www.dailymotion.com/video/x7mwhzn

Secondo video     https://www.dailymotion.com/video/x7nj1xv

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