Studenti fasanesi disertano le videolezioni: «Chiediamo chiarezza, vogliamo risposte!»

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Questa mattina sciopero “virtuale” per le scuole superiori

FASANO – La didattica a distanza adottata ormai sul territorio nazionale a causa della pandemia da Coronavirus, ha causato non poche difficoltà. Dall’inizio del nuovo anno inoltre, slitta continuamente la riapertura degli istituti scolastici e la probabilità di un ritorno alle lezioni in presenza. Stanchi delle ripetute indecisioni da parte delle istituzioni nazionali, nelle scuole superiori è stato indetto uno sciopero per questa mattina, lunedì 18 gennaio.

Gli studenti degli istituti di scuola secondaria superiore Da Vinci e Salvemini di Fasano, in particolare, uniti agli studenti della provincia di Brindisi, hanno scelto di disertare le videolezioni, «per dare un segnale forte a chi non sta sapendo gestire questa situazione, ministra Azzolina in primis» hanno dichiarato i rappresentanti dei due istituti scolastici fasanesi.

«Non chiediamo di tornare in presenza al 100%, siamo consapevoli della situazione che stiamo vivendo. Chiediamo solo chiarezza – continuano – e che venga presa una decisione, una volta per tutte, in merito al prosieguo dell’anno scolastico.

Non vogliamo essere trattati come dei burattini, vogliamo chiarezza. Sui social sta spopolando l’hashtag #VOGLIAMORISPOSTE, proprio perché è quello di cui abbiamo bisogno.

I ragazzi del quinto anno, che devono affrontare gli esami di maturità, non hanno ancora la minima idea di come questi si svolgeranno e, arrivati a questo punto, crediamo sia il caso di far giungere alcune notizie in merito. Pertanto, compatti con il resto della provincia, quest’oggi protestiamo, lo facciamo in maniera silenziosa, non contro i nostri istituti d’appartenenza, ma contro le Istituzioni, che hanno perso il totale controllo della situazione».

«Non è possibile che, nonostante il periodo storico che stiamo vivendo da ormai quasi un anno, ci facciamo trovare ancora impreparati e ci vengono date false speranze di settimana in settimana. Noi siamo alla ricerca di risposte chiare» ha commentato Enrico Fanizza, rappresentante del Salvemini.

«Andare a scuola è un dovere, ma soprattutto un diritto, ci teniamo al rientro in sicurezza. Siamo stanchi delle promesse non mantenute e vogliamo delle risposte chiare. Adesso. Non abbiamo più tempo da perdere» ha aggiunto Giacomo Cardone, rappresentante del Da Vinci.

Si spera naturalmente in una decisione immediata che metta fine a questo disagio e che permetta agli studenti di avere certezze.