Studenti e docenti del “Salvemini” in visita a Cipro per il progetto Erasmus+

Scuola e Università Secondo Piano

A Nicosia la rappresentanza del Salvemini ha incontrato i partner di Grecia, Turchia e Polonia

FASANO – Prosegue il progetto Erasmus+ “SILVER HERITage” che vede coinvolto l’istituto “Gaetano Salvemini” di Fasano e che ha fatto incontrare a Nicosia, capitale dell’incantevole isola di Cipro, per la penultima mobilità, i partner di Grecia, Turchia e Polonia. Accompagnati dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Convertino, i docenti Anna Paola Nardelli, Giuseppina Guarini e Giovanni Semeraro hanno presentato i lavori oggetto del quarto workshop dal titolo “Let’s know the principles of healthy eating”.

Punto di partenza è stata la riflessione sull’importanza che una sana alimentazione riveste nella vita dell’uomo. Il nostro organismo funziona come una macchina: ha bisogno della “giusta” benzina. Il cibo è la nostra benzina e per questo l’alimentazione svolge un ruolo cruciale, fornendo tutte le sostanze e le energie necessarie al nostro corpo per svolgere in modo efficiente ed efficace tutte le sue molteplici funzioni. Una corretta alimentazione consente al corpo umano di crescere e svilupparsi in condizioni ottimali durante l’infanzia e la pubertà, contribuisce al mantenimento del benessere psico-fisico in età adulta e rappresenta un prezioso investimento per giungere alla vecchiaia nelle migliori condizioni di salute. Ecco che allora è importantissimo imparare sin da giovanissimi ad impostare la propria dieta (da intendersi come insieme di alimenti assunti abitualmente e non come “dieta dimagrante”) in modo che risponda alle seguenti caratteristiche: sana, equilibrata e variata, che preveda cioè l’introduzione di tutti i gruppi alimentari nelle giuste proporzioni rispettando la stagionalità e i prodotti locali. Ciò presuppone sapere cosa mangiare, come scegliere e combinare gli alimenti, come distribuire i pasti nella giornata.

Nel corso delle attività didattiche svolte, gli studenti sono stati condotti a compiere un vero e proprio percorso di “educazione alimentare” che li ha resi fortemente consapevoli di come, oggi più che mai, sia necessario promuovere una corretta alimentazione mediante un approccio sistemico, attento anche agli aspetti emotivi, culturali, economici che gravitano intorno al cibo e al sistema agroalimentare.

È emerso che cattive abitudini alimentari e stili di vita poco sani sono i fattori primari di rischio, insieme a fumo, alcol e obesità, per le malattie croniche più frequenti nel nostro Paese e nel mondo. Nel campo educativo, se si mira al benessere della comunità, l’impegno sul piano dell’educazione alimentare diventa quindi prioritario. Attraverso l’educazione alimentare, la scuola contribuisce a far crescere la consapevolezza delle scelte quotidiane che incidono nel futuro. È fondamentale che i ragazzi acquisiscano, per sé stessi e per la collettività, una sensibilità sui temi della salute e insieme della sostenibilità, che incidono sul benessere personale e su quello collettivo.

È importante diffondere la piramide transculturale in tutti i contesti sociali al fine di acquisire la capacità di alimentarsi in modo sano. Il cibo è anche affetto, memoria, socialità, relazione ed è fondamentale accogliere e tenere conto della diversità dei vissuti per potersi approcciare nel modo migliore all’educazione alimentare. Solo attraverso una conoscenza consapevole del sistema alimentare è possibile fare scelte corrette, per sé stessi e per la collettività di cui siamo parte.

Nel corso del soggiorno i docenti sono stati accompagnati a ripercorrere, tra la visita di chiese e moschee, la storia di Nicosia, l’ultima capitale europea divisa da un muro e che ancora oggi vede una divisione geografica, culturale e politica tra Grecia e Turchia. Ne è testimonianza la Linea verde, che si estende per circa 180 km, e che separa i quartieri turchi e greci. DI particolare interesse è stata la visita del Quartiere Chrysaliniotissa come anche di Buyuk Han, splendido edificio con archi bizantini, porticati e mura in pietra costruito dagli Ottomani nel 1572 e delle Mura Veneziane, costruite nel 1567 dai Veneziani che abbracciano ancora oggi la parte antica della città. I partners si sono dati appuntamento a Cracovia, luogo di incontro dell’ultima mobilità.

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