“La dirigente deve andare via!”: la Bianco-Pascoli scrive al Ministro

Rubrica Scuola e Università Secondo Piano

Il Consiglio d’Istituto della scuola ha inviato al Ministro Azzolina una nota con la quale chiede il trasferimento della Preside

FASANO – “La Dirigente deve andare via!”. Riprende e si ripete la protesta nei confronti della Dirigente Prof.ssa Maria Conserva.

Il Consiglio d’Istituto della scuola secondaria di primo grado “Bianco-Pascoli” ha inviato al Ministro Azzolina una nota con la quale chiede ad alta voce il trasferimento della Preside per manifesta incompatibilità ambientale. La sospensione della DaD sulla Piattaforma G Suite è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, creando definitivamente la frattura tra il corpo docente, il personale ATA, gli organi collegiali e i genitori, da una parte e la Dirigente, dall’altra. Tutto ciò ha determinato la dimissione in massa dai propri incarichi di tutti i docenti che ricoprivano le funzioni strumentali, le dimissioni di due vicari (su tre), le dimissioni di due docenti da componenti del Consiglio d’Istituto, la richiesta di trasferimento di parte del personale ATA e del DSGA, dott. Nicola Alba, preziosa risorsa per la comunità scolastica.

“Non ce la facciamo più, siamo stanchi dei suoi atteggiamenti autoritari e tutt’altro che democratici” dichiarano i docenti “Non c’è un confronto uno scambio di idee, decide sempre e soltanto Lei  creando tensioni all’interno della scuola che non possono che ripercuotersi sui ragazzi”. Con la sospensione della DaD in modalità interattiva la Dirigente ha, di fatto, sfidato l’intero sistema, nonostante con il suo immotivato e discusso provvedimento abbia: violato i principi costituzionali, interrotto un pubblico servizio e contravvenuto alle direttive del MIUR. “Il problema serio è che nei momenti di necessità la Dirigente si è negata o non ha risposto, creando una vera e propria barriera tra lei e il resto della comunità scolastica, insomma ha fatto vero e proprio ostruzionismo” dichiarano i componenti del Consiglio d’Istituto “non è stato mai possibile avere un colloquio diretto con la Dirigente se non in occasione del Consiglio, “unica sede istituzionale per rispondere, come da Lei stessa dichiarato”.

I genitori lamentano che la Dirigente è stata lontana dalla vita pulsante della scuola già dal suo insediamento, non essendo stata presente nel giorno dell’accoglienza, ma neanche successivamente, perdendo l’occasione di presentarsi (considerato il nuovo incarico) a tutta la comunità. Gli alunni della scuola “Bianco-Pascoli” non conoscono la propria Dirigente, che non è mai entrata spontaneamente nelle classi durante l’anno scolastico anche solo per un saluto. “Non ha mai presenziato ad un Consiglio di Classe, né ha mai avuto incontri con le famiglie, tanto più in occasione dell’organizzazione degli eventi (es. gite, viaggi d’istruzione, progetto Erasmus ecc.)” continuano i genitori. “Non si è interessata alla didattica, non ha mai partecipato alle riunioni dei dipartimenti di gruppi di lavoro allo scopo di indirizzare le relative scelte, lasciando il tutto nelle nostre mani” replicano i docenti. “Inoltre, a causa dell’emergenza sanitaria, non potendo tenere in presenza, come ogni anno, il Concerto di Fine Anno Scolastico, abbiamo proposto alla Dirigente la realizzazione di un video in cui docenti e alunni potessero suonare insieme” continuano i docenti “ma anche in questo caso non ci è stato permesso di svolgere l’evento, privando ancora una volta gli alunni che compongono l’orchestra, di mettere in luce l’appassionato, duro e qualificato lavoro”.

La scuola “Bianco-Pascoli”, è l’unica sul territorio locale a non avere ancora fornito, ai fini della didattica a distanza, i dispositivi digitali e le SIM-dati a tutti gli alunni sprovvisti, negando loro il diritto allo studio, sebbene i fondi per l’acquisto fossero nella disponibilità della scuola già dal 3 aprile u.s.. “Abbiamo tentato di accoglierla nel migliore dei modi, lasciando alle spalle i pregiudizi” dichiarano i componenti del Consiglio d’Istituto “ma ciò non è servito. Dopo un breve periodo di calma apparente, la Dirigente si è rinchiusa nel suo “IO” e non ha accettato il confronto con l’intera comunità scolastica”. 

Purtroppo oggi i fatti si ripetono come in tutte le scuole che ha precedentemente diretto (Villa Castelli, Carovigno e Tuturano). “Come sarà possibile incominciare un nuovo anno scolastico in queste condizioni ? ” si chiedono docenti e genitori. “la situazione è ormai insostenibile ed insanabile, pertanto chiediamo l’intervento direttamente dal Ministero, dal momento che gli organi scolastici locali sono rimasti completamente silenti”.  

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