“In Forma di Parole”, così il Liceo “Leonardo da Vinci” accoglie i nuovi studenti

Scuola e Università Secondo Piano

Si sono chiuse ieri le giornate di accoglienza per il nuovo anno scolastico

FASANO – Da martedì 13 a venerdì 16 settembre i docenti del Liceo “L . da Vinci” di Fasano, insieme con la Dirigente Maria Stella Carparelli, hanno accolto i nuovi arrivati all’interno della comunità scolastica. Fare i primi passi nella scuola superiore può essere un vero e proprio rito di passaggio, un’esperienza straordinaria, un’avventura “In Forma di Parole”.

E sulle parole è stata sapientemente modellata l’Accoglienza dei liceali di quest’anno. Le parole hanno un enorme potere: possono essere fonte di bellezza, di poesia, di creazione, di vita, di nutrimento per l’anima, ma, come tutto in questo mondo, hanno anche un lato oscuro che le ritorce e le opprime, le schiaccia e le strangola. “È una pena che la ricchezza linguistica che abbiamo a disposizione a volte venga usata per falsare la realtà o ancora peggio per mentire e discriminare; nessuna parola merita un tale uso. – ha detto la Dirigente nel suo discorso di apertura – Le parole sono dei semi piantati, perciò dobbiamo avere molta cura ed attenzione quando le usiamo, perché poi queste parole crescono e si radicano nelle persone che le ricevono. Attraverso le parole ognuno di noi può dare a qualcun altro la massima felicità oppure portarlo alla totale disperazione, le parole, infatti, possono essere lievi e delicate, ma anche taglienti e tempestose come un uragano. Possono essere pietre. Esse sono l’arma più potente che l’uomo ha. E succede che ci si penta delle parole, di quelle dette e non dette.”

Un discorso efficace quello della Dirigente Maria Stella Carparelli che ha invocato la virtù del pensiero elaborato o il silenzio della riflessione di fronte a un diffuso linguaggio violento, demagogico, razzista, sessista o solo banalmente seduttivo e ha invitato i ragazzi a proteggere le parole, ad adattarle al mondo che cambia, ad usarle per difendere diritti e promuovere libertà.

È questa la missione della scuola: usare le parole della legalità, della bellezza, del confronto, della condivisione, del rispetto e della cura dell’altro.

Un’Accoglienza davvero efficace quella dei docenti del “da Vinci” che hanno accolto i nuovi arrivati usando solo parole alate, non quelle che volano, come dice l’ antico proverbio, ma quelle che come piume si posano sull’ anima e aiutano ad esprimere pensieri, idee, emozioni.

Tante le attività che hanno coinvolto i ragazzi nei primi giorni di scuola: giochi a squadre (Divertimparando), gare di lettura e scrittura (Libriamo e scriviamo) e momenti piacevoli di confronto come il Passaggio di testimone con gli studenti delle classi quinte dello scorso anno che hanno letteralmente incantato i loro compagni più giovani liberando un flusso di emozioni, idee, aspettative e informazioni che raccontano la loro storia, ma anche quella della Scuola in cui sono cresciuti e si sono formati.

Giorni significativi, dunque, quelli vissuti in Accoglienza dai neo-liceali, importanti per conoscersi e avviarsi insieme sulla strada dell’apprendimento. Buon anno scolastico a tutta la comunità dell’I.I.S.S. “L. da Vinci”!

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