Evento conclusivo per il progetto Erasmus+ “SILVER HERITage” al “Salvemini”

Scuola e Università Secondo Piano

Il prossimo workshop è fissato per marzo in Turchia

FASANO – Si è concluso nei giorni scorsi presso l’IISS Gaetano Salvemini di Fasano diretto dalla prof.ssa Maria Convertino, nell’ambito del progetto Erasmus+ “SILVER HERITage”, il secondo incontro dal titolo “Let’s know the rules of preparing meals”.

Nel corso dei lavori, ogni partner ha presentato le risultanze delle riflessioni condotte sul tema che vede al centro sempre il cibo come elemento trainante tra passato e presente. Attraverso un percorso storico legato alle antiche tradizioni culinarie di ogni paese, è emerso come la nostra epoca rappresenti il momento più opportuno per riqualificare, in termini positivi, il valore culturale della relazione uomo-cibo. La cultura alimentare è lo strumento più efficace per ridefinire in termini concreti tale rapporto.

È solo a partire da una cultura dell’alimentazione maggiormente attenta ai valori della naturalità e della sostenibilità in tutte le sue declinazioni, che possono essere affrontate con successo anche le grandi emergenze alimentari del nostro secolo, da quelle legate all’accesso al cibo, al suo riutilizzo, al rispetto dell’ambiente.

Si è discusso sul valore del cibo nella nostra vita molto spesso povera di relazioni. Il moltiplicarsi delle occasioni di contatto, anche attraverso le nuove tecnologie, spesso coincide con la superficialità dei rapporti umani. Il cibo è invece da sempre veicolo di occasioni di incontro e relazione; occorre perciò recuperare questa sua naturale inclinazione restituendo a una più adeguata dimensione sociale i momenti in cui lo si consuma.

È stato sottolineato, inoltre, come il cibo, in quanto espressione dell’identità di una comunità e di un territorio, conservi un tratto di unicità che lo rende, da un lato, occasione di riscoperta delle proprie radici culturali e, nel contempo, possibilità di rapporto con altre tradizioni. Perché questo accada occorre però conservare la ricchezza delle identità, rinforzando il capitale emotivo legato alle radici, alla tipicità. Non sono mancati, tra una pausa e l’altra, momenti di convivialità durante i quali i partner hanno avuto il piacere di gustare le prelibatezze preparate dagli studenti dell’Istituto alberghiero con l’aiuto dei docenti Giusi Ligorio, Pepe Pasqua, De Vito Stefania e Scarafile Pamela, ottenendo lodevoli apprezzamenti.

Incantati dalla bellezza della nostra Puglia, gli ospiti sono stati accompagnati dai docenti Semeraro Giovanni, Guarini Giuseppina e Nardelli AnnaPaola in un breve tour della Valle d’Itria che ha permesso loro di visitare Alberobello con le cantine Albea e il museo, il Frantoio d’Amico (Casalini) e il centro storico di Locorotondo.

Il prossimo workshop è fissato per marzo in Turchia, Manisa.

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