Al via i progetti di educazione alimentare nelle scuole

Scuola e Università Secondo Piano

A partire da marzo nei plessi che fruiscono del servizio mensa

FASANO – A partire dalla prima settimana di marzo avranno inizio i progetti di Educazione Alimentare e di promozione di un corretto stile di vita in tutte le scuole del territorio che fruiscono del servizio mensa, coinvolgendo circa 1500 bambini di scuola dell’infanzia e primaria.

I progetti che saranno attuati  in collaborazione con la Ladisa (la ditta appaltatrice del servizio mensa scolastica), hanno l’obiettivo di promuovere una conoscenza approfondita dei vari alimenti con riferimento al loro valore nutrizionale e all’importanza di seguire una dieta quanto più varia ed equilibrata possibile.  Gli strumenti utilizzati saranno il gioco, il disegno ed esercizi molto semplici ma efficaci per i più piccoli. 

Saranno distribuiti a tutti i bambini degli opuscoli che, attraverso le avventure dei personaggi,  Lady e Sasà, costituiranno per i piccoli una guida al buon cibo, alla stagionalità degli alimenti e alle caratteristiche nutrizionali degli stessi. Inoltre sono previsti momenti di gioco volti ovviamente all’apprendimento: l’assaggio cieco e la merenda bio ne sono un esempio.

Il progetto prevede una fase esplorativa rivolta ai bambini rispetto al gradimento delle portate servite a scuola, al personale che serve i pasti e che si prende cura dei bambini  durante la mensa, mentre una parte è riservata ad eventuali suggerimenti. Tutto ciò servirà ad avere un riscontro diretto sul servizio, sebbene già ora vengano effettuate delle rilevazioni a cura degli insegnanti su apposite schede di monitoraggio, sia sul gradimento sia su altre variabili che attengono specificatamente alla fruizione del pasto a scuola.

L’assessore alla Pubblica Istruzione Cinzia Caroli esprime soddisfazione rispetto a queste proposte e afferma: «Ancora una volta si ribadisce l’importanza del pieno coinvolgimento di tutti gli attori che orbitano intorno al servizio mensa scolastica: i  Dirigenti  Scolastici,  gli insegnanti (che sono i primi ad avere il polso reale della situazione in classe durante il momento della mensa),  i bambini (che fruiscono della mensa a scuola),  i genitori (che sono rappresentati nell’ambito della commissione mensa che mensilmente si riunisce per fare il punto) e la ditta erogatrice. La rete tra tutti questi attori, che va ricordato, perseguono in maniera univoca lo stesso obiettivo (ovvero monitorare la qualità della mensa  nel massimo ed esclusivo interesse dei bambini), è l’unica condizione possibile per fare in modo che il servizio sia attenzionato anche  con un taglio educativo, perché è a scuola che spesso i bambini (osservando i compagni) assaggiano qualche alimento un po’ più “difficile “ e magari imparano anche ad apprezzarlo. Compito di noi adulti è accompagnare questo percorso che è soprattutto un percorso educativo/didattico»

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