Rivive il Ciporti: oltre la paura, riapre il noto locale fasanese

Rubrica Secondo Piano

Il noto pub fasanese, distrutto da un incendio lo scorso 20 agosto, è ritornato a vivere

FASANO – “Post fata resurgo”: dopo la morte mi rialzo. È questa la celebre locuzione latina, associata all’immagine della Fenice, simbolo di quella che è stata la rinascita del Ciporti. Il noto locale pub, sito ai Portici delle Teresiane, era infatti andato distrutto in un incendio doloso nello scorso mese di agosto.

Da allora è cominciata la “battaglia” di due fratelli, Giorgio e Francesco Baccaro, che non si sono arresi alla paura e hanno lottato per far rinascere la loro creatura come una vera e propria araba fenice. Ed è proprio l’araba fenice, fiammante nella sua vitalità, ad essere dipinta all’interno di un locale rinnovato, dallo stile caldo e moderno.

È così che il Ciporti, adesso totalmente plastic-free, è finalmente rinato. La riapertura sarebbe dovuta avvenire ufficialmente il 29 novembre scorso ma, a causa di importanti motivi familiari, è stata rinviata a ieri sera (giovedì 5 dicembre).

Ai gestori del locale, uno dei simboli dei nostri Portici e della movida fasanese, luogo di incontro di moltissimi giovani fasanesi (e non solo), vanno i migliori auguri da parte di tutta la nostra redazione.

Il Ciporti adesso vive di una luce rinnovata (e di un Menù completamente rivisto), e può tornare a splendere. L’evento è stato accolto con gioia dai tanti amici che si sono ritrovati ieri sera insieme a Giorgio e Francesco ed a tutto lo staff.

Fotoservizio a cura di Francesco Schiavone.

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