“La Shoah raccontata ai bambini”, Anna Sarfatti incontra i piccoli studenti fasanesi

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Ieri, la presentazione del libro per gli alunni della scuola elementare di Via Mignozzi

FASANO – «Non c’è nulla di troppo difficile per essere spiegato ai bambini, bisogna solo renderlo adatto a loro» è il principio che spinge l’insegnante Anna Sarfatti, autrice di libri di letteratura per l’infanzia, a promuovere attraverso le sue opere, la cultura dei diritti e della cittadinanza attiva tra i bambini. Ieri pomeriggio, mercoledì 5 febbraio, la scrittrice fiorentina è stata ospite del Secondo Circolo Didattico di Fasano presentando agli alunni di quarta e quinta del plesso di Via Mignozzi uno dei suoi libri.

“L’albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini” è il piccolo volume che Anna Sarfatti ha scritto insieme a suo fratello Michele, storico che ha dedicato i suoi studi proprio al periodo della Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, alla persecuzione degli ebrei. Figli di genitori ebrei, i fratelli Sarfatti hanno fatto propria la storia rendendola però a misura di bambino.

“Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c’è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi “tesori”. Ma con l’emanazione delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori entrano in clandestinità, Samuele si deve nascondere in collina, mentre i suoi tesori rimangono nell’olivo”.

«Abbiamo scelto di scrivere una storia verosimile, con personaggi frutto della nostra fantasia in un contesto storico reale – ha spiegato la Sarfatti – senza tralasciare però la brutalità delle leggi razziali subìte dalla nostra mamma in tenera età, tra divieti, rischi, nascondigli e tragici finali».

Durante l’incontro, la scrittrice ha dedicato anche uno spazio al tema della Costituzione, del rispetto di diritti e doveri, giustizia, libertà e uguaglianza attraverso la proiezione di filmati su tutela e rispetto dell’ambiente e diritto al lavoro.

Il tutto si è concluso tra i sorrisi e le tante domande dei bambini più curiosi.

«Se studi, conosci. Se conosci, scegli. Se scegli, puoi essere libero».

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