Il post Covid e l’importanza dell’asilo nido per lo sviluppo dei più piccoli

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Assistente sociale, mediatore familiare e scolastico, tutor DSA: la nuova rubrica del dottor Giovanni Argento

FASANO – Quando l’editore di GoFasano, Laura De Mola, mi ha chiesto di curare una rubrica su questo giornale che parlasse dei più piccoli (e non solo) e dell’importanza del ruolo degli assistenti sociali, non ho potuto di certo dirle di no.

La fase che abbiamo appena attraversato, infatti, ha palesato quello che da oggi in poi – in questo nuovo spazio – avrò cura di raccontare in maniera quanto più puntuale possibile. Il lockdown imposto dal Governo per contenere la diffusione del Covid-19, ha comunque segnato profondamente la nostra società ed in maniera particolare i più piccoli, ai quali abbiamo dovuto spiegare con fatica l’avvento di una situazione del tutto in prevista. Abbiamo dovuto farlo con loro, anche (e soprattutto) con coloro affetti da una qualsivoglia disabilità ed infine, non per importanza, con le loro famiglie.

Adesso, nonostante l’emergenza sia ancora in atto e la guardia va assolutamente tenuta alta, è il momento di imparare a convivere con una “nuova” normalità. Per farlo bisogna partire da quei luoghi che, per i bambini, sono il cuore pulsante del loro percorso di crescita e sviluppo: tra questo, appunto, l’asilo nido.

Uno degli aspetti più importanti dell’asilo nido, è l’interazione fra i bambini, grazie a questo contatto il piccolo comincia a riconoscere sé stesso, impara a gestire i primi rapporti sociali e come comportarsi. Altro aspetto fondamentale è quello di sviluppare in maniera esponenziale il linguaggio, in quanto spinto dalla necessità di comunicare in un ambiente diverso e non protetto come quello di casa.

Il nido è un luogo dove il personale qualificato e l’ambiente arredato ad hoc rendono l’approccio del bambino ricco di stimoli. Fino al terzo di vita, l’apprendimento del bambino è improntato per lo più

attraverso i sensi: guardare, ascoltare, toccare, muoversi, tutto diviene una scoperta, tutto ciò al nido si può fare, in un ambiente ovattato, lontano dai pericoli, in piena libertà, supervisionato personale attento ad ogni singolo gesto del piccolo.

Da una prima lettura del DM del 28 maggio 2020 scorso, si evince che le misure di sicurezza da adottare devono tener conto della “qualità pedagogica delle relazioni” e valorizzando tutti gli spazi interni ed esterni della struttura. Come assistente sociale e mediatore familiare, mi auguro vivamente che il tutto sia il più chiaro ed esauriente possibile, dando la possibilità a queste strutture così importanti di operare con la sicurezza e la passione che hanno utilizzato sin dagli albori.

L’asilo nido resta una realtà non solo importante ma necessaria: privare i più piccoli di questo percorso, significherà correre il rischio anche di danneggiare il loro sviluppo in maniera permanente.

Dott. Giovanni Argento

Assistente sociale, mediatore familiare e scolastico, tutor DSA

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