Il fasanese Donato Pistola e Ronn Moss lanciano il “Moss Wine”

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La passione per il buon vino ha unito l’attore americano al noto imprenditore fasanese

FASANO – La star americana Ronn Moss, ormai di casa a Fasano, non smette mai di stupire. Conosciuto da diverse generazioni come il bel Ridge della soap opera “Beautiful” e ora come cantante, Ronn si è lanciato nel mondo delle bollicine, producendo “Moss Wine”, il suo vino tutto italiano.

Grazie all’amicizia stretta con il fasanese Donato Pistola, proprietario del Caffè Bella Napoli, ha dato vita al suo Primitivo di Manduria esportandolo in tutto il mondo.

La presentazione nazionale si terrà martedì 1 ottobre a Milano, in collaborazione con “Il Panino Ignorante Gourmet”. La degustazione del “Moss” sarà accompagnata da una cena e da uno spettacolo musicale.

Nessuno riesce a resistere alla nostra terra, al suo fascino e alle sue mille risorse. Ancora una volta è stato amore a prima vista…o al primo assaggio!

Il vino di Ronn Moss si potrà trovare nei migliori ristoranti e sarà acquistabile anche on-line sul sito: www.winemoss.com.

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2 thoughts on “Il fasanese Donato Pistola e Ronn Moss lanciano il “Moss Wine”

  1. Credo che un progetto nato con AMORE verso la propria terra e verso quel senso gustativo VINO che e’ la massima espressione sicuramente dara’ e portera’ buoni FRUTTI.
    Un grande in bocca a lupo al connubio MOSS & PISTOLA…
    Spero che a breve ci sia una presentazione anche nel nostro paese.
    I wish you a long way.

  2. Ho assaggiato ieri Moss invitato a farlo dall’amico Donato.
    Premessa. Non amo il Primitivo, non l’ho mai amato.
    Proprio non riesco ad apprezzarne il corpo denso e umorale, ricco si di tannini ma con quella sensazione di dolciastro che mi riempe il palato di sensazioni fuori dal tempo, non sento alcuna struttura e non mi scalda il cuore.
    Per questo sono un tantino riluttante ma Donato insiste, provalo non è la solita marmellata. Queste parole mai udite a queste latitudini mi sorprendono e ridestano il mio interesse, Donato capisce e prosegue, sentirai finalmente l’espressione più alta di un uvaggio ancora tutto da scoprire.
    Sarà.
    Avvicino il calice al naso ancora incredulo e subito avverto sentore di frutti rossi non comune, leggera asprezza, inaspettata e il palato si prepara a percepire finalmente la mineralità di questa magica terra d’argilla rossa che arriva subito e avvolge il palato con calore e decisione. Mi stupisco, chiudo gli occhi e mi lascio trasportare, potrei essere in Piemonte più che in Puglia, al cospetto di un Barbaresco di piena struttura e invece sono qui, Fasano, Puglia, un Primitivo che non sembra tale e che si fa subito perdonare qualche spigolosità non voluta ma superabile in maturazione, qui il grande corpo e l’alta gradazione sono pienamente bilanciati e supportati da una struttura architettonicamente perfetta, direi quasi sublime, mai prima d’ora percepita tra queste vigne.
    Donato svela l’arcano, la fermentazione del mosto è innescata con pochi, pochissimi grammi di zucchero e l’uva è finalmente libera di esprimere sè stessa, non più imprigionata e appesantita da un tasso glicemico insopportabile. In fondo al palato, dopo qualche istante, Moss si distende, come un velocista al passaggio dei 150mt e in vista del traguardo dei 200mt mette le ali, inarrestabile si libra nella sua bella acidità e ti riempe la bocca di belle sensazioni erbacee, irriverenti ma precise e non invadenti, un vino che sa dove arrivare.
    Il finale è ancora più ampio e profondo, non lascia dubbi.questo è sicuramente il miglior Primitivo mai assaggiato, prodotto per ora in pochissime bottiglie ma a mio avviso già pronto a riconciliare il palato di tanti wine lover d’oltre frontiera con un’idea di vino pugliese finalmente contemporanea e piena di ottime premesse per il futuro.
    Avanti così, con Moss il Primitivo è uscito dal bozzolo del folclore vitivinicolo e si è trasformato in un grande vino di livello internazionale, una bella farfalla nera pronta a volare smarcata da ogni possibile clichè.

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