Al “Salvemini” il progetto PON “Cucina, Tradizione e Innovazione”

Rubrica Scuola e Università Secondo Piano

I ragazzi hanno sperimentato nuove tecniche culinarie, senza dimenticare le tradizioni locali

FASANO – Continuano gli incontri di approfondimento con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “G. Salvemini”, diretto dal Dirigente scolastico prof.ssa Marella Convertino.

Con il coordinamento dell’esperto prof. Giovanni Semeraro e del tutor prof.ssa Concetta Galasso, i ragazzi sono stati impegnati nel modulo PON “Cucina, Tradizione e Innovazione”, un percorso che ha permesso loro di sperimentare la cottura a bassa temperatura, un nuovo sistema di cottura che sta riscuotendo sempre più successo in tutti i migliori ristoranti a livello globale.

Oltre alle innovazioni culinarie, i ragazzi sono stati interessati anche alle nostre tradizioni con la preparazione di piatti locali utilizzando prodotti a km0.

I laboratori enogastronomici sono stati pensati mettendo al centro i discenti, non semplici vasi da colmare con nozioni e contenuti organizzati dal docente, ma protagonisti assoluti del proprio percorso di apprendimento, capaci di riconoscere i propri limiti e di superarli con contenuti e metodologie da loro stessi proposti.

È stato interessante ed appagante vedere un gruppo di apprendimento eterogeneo (formato da studenti provenienti da tutte le classi, dal primo al quinto anno) che insieme, con metodologia peer to peer, hanno costruito il loro percorso di apprendimento imparando e soprattutto divertendosi!!!

Come evento conclusivo del progetto è stata organizzata una visita guidata nelle aziende di eccellenza del territorio locale. I ragazzi hanno assistito al processo di lavorazione con la spiegazione sapiente del titolare del Salumificio Santoro, il sig. Giuseppe Santoro, sul disciplinare di produzione del Capocollo di Martina Franca riconosciuto come presidio Slow Food.

Con tutti gli ulivi disseminati nel nostro territorio non poteva mancare una visita per ammirare gli alberi secolari e un incontro presso il Frantoio D’Amico di Cisternino dove i ragazzi hanno appreso il processo di lavorazione delle olive ma soprattutto le tecniche di assaggio dell’olio abilmente eseguite dalla signora Angelita Amati, ex studente dell’alberghiero di Fasano e adesso docente presso un altro istituto alberghiero. Si ringraziano le aziende visitate per l’ospitalità e il Comune di Fasano per la collaborazione negli spostamenti.

Dopo due anni di grande disagio vissuto dalla comunità scolastica a causa della pandemia, finalmente si possono godere di momenti di condivisione e collaborazione concrete e significative. Studenti e docenti sono fiduciosi e carichi di iniziative, con tanta voglia di dare e ricevere, di insegnare e apprendere con entusiasmo e sempre con un pizzico di divertimento!

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