Sicurezza alla Selva, Laura De Mola chiede l’adozione urgente della videosorveglianza

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La consigliera comunale ha sollecitato con una mozione Sindaco e Giunta ad adottare misure concrete per rafforzare la sicurezza in collina dopo l’intervento dei residenti presso la Prefettura di Brindisi

FASANO – Mettere in campo con urgenza tutte le misure necessarie per rafforzare la sicurezza in tutta l’area collinare fasanese, teatro di continui furti nelle abitazioni e abbandonata al degrado più totale. È quanto chiede la consigliera Laura De Mola in una mozione depositata nelle ultime ore e che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Il testo è stato sottoscritto anche dai colleghi consiglieri Lello Di Bari e Mario Schena.

“La Selva di Fasano – sottolinea Laura De Mola – in passato considerata fiore all’occhiello della nostra comunità, è oggi in uno stato di degrado assoluto, teatro di numerosi eventi criminosi, in particolar modo furti di auto e furti di oggetti di valore all’interno delle abitazioni, che anche durante la stagione estiva che si sta concludendo hanno generato malcontento e preoccupazione in capo alla popolazione residente. È dovere di chi amministra il nostro territorio, in sinergia con gli organi preposti alla pubblica sicurezza, intervenire tempestivamente e fornire risposte adeguate a tutti quei cittadini che nelle ultime settimane si sono dovuti rivolgere alla Prefettura di Brindisi con un esposto e con una richiesta precisa: maggiori controlli.

A tal proposito – prosegue la consigliera – al Consiglio comunale chiedo di approvare una mozione che impegni, con la massima urgenza, il Sindaco e la Giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie per installare un sistema capillare di videosorveglianza, che sia da supporto agli agenti e che possa evitare il verificarsi di nuovi furti nelle abitazioni. Furti – conclude la consigliera – che durante gli ultimi mesi si sono verificati persino con la presenza dei residenti in casa, mettendo a rischio la loro incolumità e generando un vero e proprio stato di terrore diffuso in tutta la collina fasanese”.

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