Ospedale Monopoli-Fasano, ecco la prima gettata di calcestruzzo per i plinti

Cronaca Prima Pagina

Una cerimonia alla presenza di Emiliano che conferma il cronoprogramma dell’opera

MONOPOLI-FASANO – Nella giornata di ieri è stato eseguito il getto del primo plinto di fondazione di quello che sarà l’ospedale Monopoli-Fasano, un grande nosocomio che andrà ad alleviare le sofferenze di una sanità ridotta ai minimi termini a livello di offerta strutturale di qualità. Un giorno di festa che rappresenta la tappa volante sulla strada che porta all’ultimazione dell’opera che segue il cronogramma ed ad affermarlo è direttamente il presidente regionale Michele Emiliano, intervenuto in prima persona.

La gettata del calcestruzzo per la realizzazione del plinto
Il presidente Emiliano, il primo dei cinque che verranno costruiti

“Stiamo costruendo il primo, grande, nuovo ospedale, – afferma il presidente Emiliano – il primo dei cinque che verranno realizzati mano a mano. Siamo al getto delle fondamenta, dei plinti per i pilastri. Stiamo rispettando il cronoprogramma: in soli quattro anni la dotazione infrastrutturale della sanità pugliese è straordinariamente migliorata. Siamo a metà del cammino e il cammino è duro, bisognerà arrivare fino alla fine e soprattutto poi dotare questi ospedali del personale e delle attrezzature necessarie. Ma tutto questo sta avvenendo nei tempi previsti”.

Per l’evento presenti i consiglieri regionali Amati e Pellegrino

Una cerimonia significativa che conferma la grande attenzione che la Regione ha per questa struttura sanitaria. Durante la cerimonia per la prima gettata di calcestruzzo per i plinti del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano, sono intervenuti anche i consiglieri regionali Fabiano Amati, tra i principali fautori della costruzione dell’opera, e Paolo Pellegrino, il sindaco di Monopoli Angelo Annese, il direttore Asl Ba Antonio Sanguedolce. La cerimonia religiosa dell’evento è spettata a don Biagio Convertini.

Il consigliere Amati, seguo l’opera con continuità e sistematicità

“Sto seguendo i lavori di realizzazione dell’opera con continuità e sistematicità – afferma Amati –perché mi rendo conto delle necessità di salute a cui la nuova struttura potrà corrispondere. Nel raggio lunghissimo Bari-Brindisi, infatti, non c’è mai stato un ospedale in grado di curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità, con conseguenze sotto gli occhi di tutti. Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano è funzionale a colmare un’esigenza che si sarebbe dovuta avvertire sin dagli anni ‘80 del secolo scorso, in modo da non farci ritrovare nelle attuali condizioni, cioè con ospedali affollati e con una rete territoriale in fase di organizzazione, quindi insufficiente a colmare la domanda di salute”.

(fotoservizio Mario Rosato)

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