Seconda categoria, il Savelletri replica e attacca sindaco e assessore: «Noi mai tutelati»

Calcio Prima Pagina

La società replica all’assessore Galeota e accusa l’Amministrazione

FASANO – Riceviamo la replica della società Savelletri calcio alle parole dell’assessore Giuseppe Galeota pubblicate negli scorsi giorni sulla nostra testata.

“La società ASD Savelletri ritiene che sia doveroso e rispettoso dinnanzi l’opinione pubblica, fare chiarezza in merito alla “disputa” che vede suddetta società contrapporsi all’Amministrazione comunale, analizzando punto per punto quanto dichiarato dall’assessore allo Sport, Giuseppe Galeota, tramite un comunicato pubblicato su mezzo stampa.
Una premessa: sicuramente sotto alcuni punti di vista siamo stati una società inesperta ed un po ingenua, ma ciò non è sinonimo di stupidità.
Quando l’Assessore dichiara che basterebbe una semplice istanza per poter usufruire di una qualsiasi struttura sportiva comunale in quanto proprietario afferma certamente un’ovvietà ma, al contempo, è un affermazione incompleta e spieghiamo il perché. Andiamo con ordine.
In questi anni, ogni volta che ci apprestavamo a programmare la nuova stagione sportiva, vi è stata sempre un interlocuzione con le Autorità competenti ed ogni qualvolta facevamo esplicita richiesta per la concessione del comunale di Montalbano, la risposta è stata sempre quella di “trovare un accordo con l’Us città di Fasano”.
Se, come dichiara, l’impianto è di proprietà comunale, avrebbe dovuto essere il sindaco Francesco Zaccaria – mai visto spendersi, tra l’altro, a sostegno della nostra società – coadiuvato dall’Assessore allo Sport, a svolgere il ruolo di mediazione, convocando entrambe le parti, in modo da poter trovare una soluzione che fosse proficua per tutti.
Quando c’è stato l’incontro con esponenti dell’Us Città di Fasano, al fine di poter concordare gli orari per poter svolgere gli allenamenti, ci fu comunicato, testuali parole, che il Comune non era più parte in causa.
Alla fine di quel campionato, perciò, versammo la somma dovuta, per l’utilizzo del campo, ai nostri interlocutori.
Tutto bene se non che, poco tempo dopo, la società fu contattata dal Comune, il quale chiedeva al presidente Gioioso di adempiere i pagamenti della stagione calcistica appena conclusa (2018/19).
Quando fu comunicato loro che avevamo provveduto già a saldare il tutto a chi ci aveva assicurato di vantare tale diritto di riscossione, la risposta fu che il Comune era il gestore esclusivo dell’impianto e addirittura potevano avvalersi nei nostri confronti di una sanzione amministrativa. Una ingenuità la nostra, vero, poiché riponemmo fiducia nei confronti dei nostri interlocutori. Amareggiati, delusi ed increduli di fronte ad una tale situazione assurda, per la stagione sportiva 2019/20 abbiamo ritenuto più che legittimo trovare una struttura fuori dal nostro Comune di appartenenza, evitando così di incombere in problemi analoghi. Per quanto riguarda le gare casalinghe, vista l’impossibilità di trovare un campo, abbiamo provveduto a predisporre richiesta al Comune ottenendo il nulla osta per poter utilizzare lo stadio comunale di Montalbano. Ma anche in questo caso, i problemi non sono mancati sin dalla prima gara ufficiale della stagione: nonostante avessimo dal Comune l’autorizzazione a disputare una gara infrasettimanale del 3/10/19, l’accesso al campo ci fu negato, trovando il comunale chiuso senza la possibilità di accedervi. L’assessore ricorderà benissimo quanto accadde quel giorno, anche perché per poter sbloccare la situazione eravamo in costante contatto proprio con lui. Società sportive come la nostra che non hanno scopo di lucro vanno tutelate, aiutate e non bistrattate.
Per questo un doveroso ringraziamento va fatto sicuramente al nostro presidente Gioioso, il quale accollandosi tutte le spese, in questi anni è riuscito a fare qualcosa per il proprio paese: avere finalmente una squadra che lo rappresenti. Non meritava tale trattamento. Non sappiamo cosa intendesse l’Assessore per “polemiche strumentali” , certamente la politica non c’entra nulla in questa nostra presa di posizione. Siamo arrabbiati ed increduli che, nonostante il trattamento ricevuto, si voglia far passare l’Asd Savelletri come una società di stupidi e di incompetenti. Non vogliamo altro che rispetto, la nostra storia si è chiusa qui: non ci avete aiutato, abbiate almeno la decenza di avere rispetto per delle persone, per dei ragazzi e per una comunità che in questi anni non ha fatto altro che coltivare una passione ed un piccolo sogno. Grazie comunque all’assessore Galeota, per l’interessamento che nulla ha, di fatto, prodotto. E sia chiaro che quanto sopra esposto non solo è documentato, ma siamo pronti a dimostrarlo in tutte le sedi opportune.”

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