L’8 marzo si celebrano all’UTL la Pace e la Giornata Internazionale della donna 

Cultura e Spettacolo Prima Pagina

Un convegno sul ruolo di alcune figure femminili in determinati periodi storici rapportato a quello delle donne ucraine di oggi

FASANO – L’8 marzo, l’Università del Tempo Libero San Francesco d’Assisi di Fasano celebra la Pace e la Giornata Internazionale della donna, giunta all’VIII edizione, e lo fa finalmente in presenza nella propria sala convegni, Portici, alle ore 18,00. L’evento è patrocinato dall’assessore alla Cultura di Crispiano, dott.ssa Aurora Bagnalasta. La locale UTL condivide molti progetti socio-culturali con Crispiano avendo sottoscritti con essa, nel 2019, il Gemellaggio e il Patto d’Amicizia. L’altro partner della manifestazione è l’Accademia di Belle Arti Arcaista, il cui rettore e scultore, Antonio Santoro, propone una sua struggente scultura: una donna afgana che si è strappata il burqua, in segno di libertà. 

Il programma della serata s’incentra sulla tematica afferente il ruolo della donna in alcuni periodi storici, col pensiero rivolto alle donne ucraine che fuggono dalla guerra con i loro figli. «Il convegno – sottolinea la presidente Palmina Cannone – è il proseguimento degli approfondimenti  analizzati nei Corsi sui Diritti umani che ogni giorno vediamo essere calpestati. Parlo dei diritti dei fanciulli, degli uomini, della famiglia, dei popoli, dei diversi, delle minoranze, non solo delle donne. Diritti sacrosanti che menti folli ghigliottinano in nome del nazionalismo, dell’imperialismo, della superiorità della razza, di egoismi e amori malati. La storia non ci ha insegnato nulla, perché seguitiamo nella nostra ottusa arroganza. Di queste problematiche occorre parlare sempre perché si continui a educare alla Pace». Dopo l’intervento della dott.ssa Aurora Bagnalasta, l’avv. Annarita Bongiorno argomenterà La consapevolezza delle donne, soffermandosi su Santa Ildegarda, Artemisia Gentileschi e una donna della Resistenza. A seguire, la prof.ssa Gina Cedrodisserterà su Chiara d’Assisi e Giovanna d’Arco: due eroine e due sante. Ancora in scaletta: Omaggio alle donne, a cura del Gruppo di Attività Teatrali dell’UTL (Pasquina Calandrella, Grazia Cucci, Domenico Mileti, Laura Pantaleo e Pasquina Pantaleo) diretto dall’ins. Irene Sansonetti. Interverranno da Avellino con dei video: la sociologa, dott.ssa Rosanna D’Urso che illustrerà Donne in musicae il criminologo, dott. Emanuele Esposito che esporrà:Mai più panchine rosse, esempi di Donne costruttrici di Speranze.

Per l’occasione sarà scoperta una stele in pietra con l’incisione del Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, opera dell’artista fasanese Aldino Valentini. Il poverello di Assisi è il Santo della Pace, che per lui non è una virtù, bensì un modo di essere, uno stile di vita per stare bene nel mondo e nella Chiesa. Francesco conosceva bene la bruttura e la violenza delle guerre e delle lotte intestine tra villaggi, signori e contrade. La penultima strofa del Cantico fa appello ai sentimenti di pace « Laudato si, mi Signore per quelli che perdonano/ per lo tuo amore / e sostengono infirmitate e tribolazione. / Beati quelli che ‘l sosterranno in pace, / ca da te, Altissimo, sirano incoronati». Questi versi furonocomposti per spronare il vescovo di Assisi e il podestà a fare la pace. Il dono escatologico della pace Francesco lo concretizza nella sua storia, ne fa un insegnamento morale e di vita pratica. Il suo saluto era: Il Signore vi dia la paceun modo di essere in fraternità. Non fu un paciere, né un diplomatico. Fu un uomo che sapeva diventare strumento di pace.

L’ingresso è gratuito e secondo le norme anticovid. Agli intervenuti saranno donati: il Segnalibro e la Coccarda della Pace insieme al Quaderno Culturale Le pandemie dall’antichità a oggi. Un viaggio tra le emergenze sanitarie che, nei secoli, hanno colpito Fasano. La cittadinanza è invitata. Saranno osservate le norme anticovid.  

Tagged