Giunta e malumori, è tutto da rifare. Lello Di Bari: «Comportamento vile»

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L’affondo dell’ex sindaco

FASANO – L’annunciato rimpasto di Giunta è tutto da rifare. Come già avevamo preannunciato tramite la nostra testata, i giochi per l’ingresso dei nuovi assessori in Giunta, qualche giorno fa, sembravano praticamente fatti. Ma il nome di Vanessa Ammirabile, figlia dell’ex sindaco Ammirabile, ha agitato – e non poco – le acque del Partito Democratico. I dem non hanno mandato giù l’accordo tra il sindaco ed Uniti per Fasano (nella cui quota sarebbe dovuta rientrare la Ammirabile), che ora potrebbe posizionarsi in una sorta di “appoggio esterno” alla maggioranza. Tutto questo, almeno, finché non sarà trovata una quadra.

Ad intervenire sulla questione, nelle ultime ore, proprio l’ex sindaco Lello Di Bari, che dai suoi profili social tuona contro l’amministrazione tacciandola di incompetenza e di incapacità nell’assumere le dovute scelte.

«Due sono i dati – sottolinea il consigliere Di Bari – che emergono da questo rimpasto di Giunta che sta diventando sempre più una farsa:

1) la pusillanimità e l’insicurezza di un’amministrazione che non ha il coraggio di assumersi la responsabilità derivante dalle proprie scelte, tanto da rinnegarle (anziché motivarle) al primo sentore di critiche e malumori;

2) la manifesta insensibilità e indelicatezza, del Sindaco in primis, nei confronti di una professionista e della sua famiglia, esposte – loro malgrado – ad una raffica di critiche, in alcuni casi anche pretenziose e immeritate.

Dare in pasto un nome all’opinione pubblica per tastarne il posto e saggiare la reazione che provoca, salvo poi fare un passo indietro (come dire “si è scherzato”) è un comportamento vile e irrispettoso che merita sicuramente – conclude l’ex primo cittadino – il mio biasimo.»

Una così delicata operazione di rimpasto che viene meno a causa di malumori interni e incapacità di mantenere “riservata” la trattativa. Quale posizione assume ora Uniti per Fasano? Il consigliere Pagnelli, che guida il gruppo dei “quattro”, fino a quando avrà la pazienza di attendere le non-scelte del sindaco Zaccaria?

Potremmo saperlo presto, forse, ma non prima delle elezioni Europee.

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