Fasano-Roma, in bicicletta per una particolare sfida personale

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In due in compagnia delle bici seguendo le strade secondarie che portano alla Capitale

ROMA – Fasano-Roma in bici per il gusto di mettersi alla prova, senza premi in palio, ma con la voglia di giungere davanti all’Altare della Patria, in piazza Venezia, con il mezzo più antico di locomozione: la bicicletta. Ebbene l’idea è venuta a Davide Bolognese ed Angelo Semeraro che dopo una gita in bicicletta a Matera hanno pensato bene di rilanciare, puntando alla Capitale, in una sorta di sfida personale che gratifica solo il corpo e la mente. Certo i diretti interessati non sono neofiti della bicicletta, perché al loro attivo hanno competizioni al limite come quelle del circuito Ironman.

Una sfida lunga 4 giorni e 520 chilometri
Semeraro e Bolognese in fotoricordo davanti alla Fontana di Trevi

Il pronti via è arrivato il 3 settembre alle ore 6:30 con Bolognese e Semeraro, quest’ultimo partito da Martina Franca, che si sono ritrovati a mezza strada con destinazione Putignano e poi di li bussola puntata per Roma, per macinare circa 520 chilometri, fissando 4 tappe intermedie per una media giornaliera di circa 130 chilometri, puntando su strada secondarie.

Una scommessa partita da una stretta di mano

Al volte non è necessaria una competizione organizzata per mettere in mostra la propria caparbietà agonistica e voglia di dare fondo alla passione sportiva. A volte basta una scommessa, una stretta di mano e via per un traguardo dove non si vince nulla, ma di certo si porta a casa un’esperienza da raccontare che fa gioie gli amici e coloro che si soffermano ad analizzare quanto fatto.
Una bella avventura che puntualmente Bolognese ha arricchito di dirette e post sui social, rendendo in parte partecipi gli amici e conoscenti.

Non sono mancanti gli acquazzoni e le inevitabili forature
Il Colosseo fa da cornice all’arrivo dei due ciclisti

Una sfida lunga quattro giorni percorrendo strade secondarie, in particolare nell’Irpinia, viaggiando in solitaria senza incontrare un paesino nel raggio di anche 90 chilometri, incappando in acquazzoni e nelle inevitabili forature di circostanza. Quattro giorni di sfida personale, con le inevitabili tappe lungo il cammino, transitando anche per cittadine caratteristiche con tanto di diretta video sui social dei luoghi. Finalmente l’arrivo a destinazione con le bici “portate” in trionfo perché sono state loro al centro della particolare sfida personale.

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