È riaperto il Ciporti, grazie al contributo di una intera città

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Il pub riapre dopo due settimane dall’ultimo vile atto incendiario

FASANO – Il fuoco e la distruzione, poi la rinascita. E poi ancora una volta il fuoco, infine la rinascita e adesso la rivincita. La rivincita di una coppia di fratelli e di una popolazione che dice basta alla delinquenza e alla criminalità, e lo ha fatto radunandosi nella manifestazione di sabato 7 dicembre, proprio ai Portici, per dimostrare che è la gente onesta che vince, non la criminalità.

Ha riaperto i battenti nella serata di ieri (venerdì 20 dicembre) il pub Ciporti, sopravvissuto a vari attentati negli ultimi mesi, rinato grazie alla solidarietà di molte persone. Dopo l’ultimo episodio era arrivato l’accorato appello del sindaco di Fasano per lottare contro gli incivili e far risorgere il Ciporti in poco tempo.

Da allora molte donazioni sono state fatte, è stata inoltre istituita una gara di solidarietà fra molti commercianti di Fasano che hanno messo premi in palio in una lotteria che si terrà il 23 dicembre. Il sostegno di una città, il sostegno di un popolo intero, ha consentito ai due fratelli Baccaro di non arrendersi.

E sono proprio questi ultimi che in una lunga lettera, per il lavoro svolto e tutto il sostegno, vogliono profondamente ringraziare chi li ha aiutati e sostenuti in questa battaglia.

Un grazie per il sindaco di Fasano Francesco  Zaccaria, al Circolo della Stampa, a tutte le testate giornalistiche, all’Ing. Rosa Belfiore per la rapidità nel ripristino del porticato e della pavimentazione, la ditta EcoSan per le opere di pulizia totale sia interna che – soprattutto – esterna, la ditta Leo Art per i lavori interni al locale, la ditta GMElettronic per i lavori interni ed esterni elettrici, l’enoteca Argento e Giacomino del “La Siesta”, Camillo Camerlengo, Donato Pistola, Giancarlo Costanzo per l’iniziativa della lotteria ed i commercianti che hanno partecipato mettendo i premi in palio. E poi ancora: i commercianti dei portici e non che hanno donato la nuova insegna, Digipoint per la realizzazione della nuova insegna, Michele Massaro di “Millemanie” per l’arredo, il vivaio Leonardo Marasciulo per il decoro ed abbellimento esterno, il “noleggiatore” per il supporto nello sgombero e il ripristino del mobilio del locale, Eliana e Salvatore Maci di FormatC per il supporto tecnico, tutti i nostri parenti ed amici, tutti coloro che anche con un piccolo gesto ci sono stati vicino. Non per ultimo – ma solo perché sappiamo che non sarà d’accordo su questa citazione – Marco Mancini, che è un amico speciale ed ha gestito tutta la parte comunicativa.

Fotoservizio a cura di Francesco Schiavone.

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