Covid-19, una storia a lieto fine per un anziano fasanese

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L’anziano signore è stato dimesso dopo un ricovero di 49 giorni. La lettera dei parenti al personale medico

FASANO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera che racconta la storia a lieto fine di un fasanese colpito dal Covid-19 nello scorso mese di novembre e guarito negli ultimi giorni.

“Gentile Direttore,
le saremmo grati se vorrà pubblicare sulla sua testata on line questa lettera di ringraziamento ai sanitari che hanno tenuto in cura il nostro genitore, colpito, purtroppo come tanti altri, dal Covid-19.

In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, riteniamo importante mettere in luce e rendere pubblico il grande lavoro e la tanta umanità e professionalità che molti medici e infermieri stanno mettendo ogni giorno per salvare vite umane da questo virus infame.

Si, salvare vite umane!

Nostro padre, infatti, Giuseppe Zaccaria, di 84 anni, nel corso della sua lunga degenza, prima nell’ospedale di Brindisi e poi in quello di Ostuni, per ben due volte è stato dichiarato in pericolo di vita dai sanitari che lo avevano in cura. 

Grazie a Dio e grazie all’operato di medici e infermieri, nella giornata di ieri, 4 gennaio, ha fatto ritorno a casa.

Dopo una degenza durata 49 giorni – era stato ricoverato il 17 novembre scorso – ieri nostro padre è stato dimesso in quanto è guarito dal Covid.

Ed il merito di questo miracolo – lo ripetiamo per ben due volte nostro padre era stato dato per spacciato – è delle professionali e amorevoli cure e all’assistenza compiuti quotidianamente dai medici, dagli infermieri, dagli Oss e da tutto il personale del reparto di pneumologia dell’ospedale di Ostuni.

Per questo vorremmo ringraziare il primario del reparto, il dott. Pierluigi Bracciale, il medico dott. Salvatore Bellanova e l’infermiere Giuseppe Saladino. 

Alla infermiera Santa Florio, invece, va oltre che il nostro ringraziamento anche tutto il nostro apprezzamento e riconoscimento per quello che ha fatto per nostro padre: lo ha curato quotidianamente con professionalità ma soprattutto con caparbietà ed amore, come fosse un suo genitore. Per questo non smetteremo mai di ringraziarla per averlo sostenuto moralmente, per averlo fatto sorridere, per avergli dato tutte le carezze che avremmo voluto dargli noi ma che eravamo impossibilitati ad assisterlo, ed anche per averlo incoraggiato quando credeva di aver perso ogni speranza.

I figli e i parenti di Giuseppe Zaccaria”

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