Bilancio, Sante Nardelli smentisce Zaccaria: «Già nel ’90 si approvò in tempo»

Politica Prima Pagina

L’ex sindaco di Fasano sottolinea come quanto sostenuto dal sindaco non corrisponderebbe al vero

FASANO – “Per la prima volta nella storia, l’Amministrazione comunale di Fasano presenta il bilancio preventivo del Comune prima del 31 dicembre”. Questo è quanto sosteneva nei giorni scorsi il sindaco Francesco Zaccaria, con una nota inviata alle testate locali in data 17 dicembre.

Tuttavia, a poche ore da quel messaggio, arriva la smentita dell’ex sindaco di Fasano Sante Nardelli (in carica dal 1990 al 1992) che, proprio durante la sua Amministrazione, avrebbe fatto approvare il Bilancio nel 1990 entro la fine dell’anno (come previsto per legge). Lo ha spiegato lo stesso Nardelli con un post sul suo canale Facebook che, per dovere di cronaca (e di replica, com’è giusto che sia), riportiamo fedelmente.

LA SECONDA VOLTA
Nel dicembre del 1990 il Consiglio Comunale di Fasano approvò il bilancio di previsione entro il termine di fine anno previsto dalla legge.
Non credo fosse la prima volta nella storia –
sottolinea Sante Nardelli – ma di sicuro erano moltissimi anni che ciò non accadeva.
Ero a quei tempi sindaco di un’amministrazione frutto di una maggioranza consiliare comprendente la DC, partito in cui militavo, il PCI che da poco aveva cambiato nome, il PSDI, i Verdi e il rappresentante della lista Artigiani.
Il risultato fu raggiunto grazie ad uno stratagemma orchestrato in danno dei gruppi di opposizione, con in testa il fortissimo PSI dell’epoca, dalla mente luciferina dell’assessore all’urbanistica pro tempore, il compagno Checco Laterrenia.
I consiglieri di maggioranza si presentarono compatti all’appello della prima convocazione, che per consuetudine andava sempre deserta, e senza nemmeno discutere votarono e fecero passare il bilancio senza colpo ferire.
I consiglieri di opposizione arrivarono comodamente dopo un’ora, in tempo per l’ormai inutile seconda convocazione, e rimasero basiti nell’apprendere che il bilancio era già stato approvato in loro assenza. Ma ormai non c’era più nulla da fare.
Quella furbata costò a me e a Checchino un cazziatone memorabile da parte di Peppino Martellotta, assessore regionale, che era il deus ex machina di quell’amministrazione, e la promessa di non farlo più in futuro, perché in democrazia il dibattito è sacro.
Ricordo questo episodio a beneficio dei più giovani, che in questi giorni leggono la fake news, fatta circolare dall’entourage del sindaco Zaccaria, del bilancio 2020 approvato “per la prima volta nella storia” entro la fine dell’anno.
Franco Lisi e Paola Guarini, decani del giornalismo locale, potranno confermare quello che dico.

La notizia è stata confermata, tra l’altro, dai giornalisti Franco Lisi e Paola Guarini, all’epoca dei fatti testimoni diretti.

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