Tradeco a processo, Trisciuzzi: «Il sindaco si faccia un esame di coscienza politica»

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Il consigliere ha presentato una mozione che sarà discussa domani in Consiglio comunale

FASANO – Giovedi 5 Dicembre alle ore 17, in Consiglio Comunale a Fasano si discuterà la mozione presentata dal consigliere comunale Raffaele Trisciuzzi per chiedere all’amministrazione di costituirsi parte civile nel processo del prossimo 7 gennaio.

Di seguito la nota diffusa da Trisciuzzi, nel merito della mozione presentata.

«Bisogna tutelare in giudizio le ragioni e gli interessi dei fasanesi che, per anni, hanno pagato profumatamente opere e servizi nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti, senza riceverli. Tali maggiori costi – spiega Trisciuzzi – sono stati pagati da Fasano, è bene ribadirlo, che da subito è scesa in piazza contro la scorsa amministrazione Di Bari per opporsi all’ingiustizia che si era trasformata in TARI. Cartelle esorbitanti, criteri di calcolo mai spiegati, conti sbagliati, “tessere amiche” per la tariffazione puntuale mai consegnate, microchip sui bidoni mai utilizzati, pesature mai eseguite, centri di raccolta mai costruiti, servizi mai ricevuti e soprattutto, lavoratori non rispettati, non retribuiti, e spesso licenziati. Il tutto pagato da noi fasanesi!

Tali evidenti  irregolarità sono alla base di un processo penale attivato dalla Procura della Repubblica di Brindisi, a seguito di una denuncia circostanziata sull’attività amministrativa e sui servizi promessi dalla ditta, dal Consigliere sottoscritto, e che atterrebbero anche a due atti dell’Amministrazione Zaccaria che avrebbero “rinnovato” il contratto alla ditta TRADECO, invece di risolverlo: la Delibera di Giunta 118 dell’ 1 Giugno 2017 e la determina dirigenziale n.1046 del 21 giugno 2018.

Secondo il capo di imputazione scaturito dalle indagini della Guardia di Finanza e del P.M. Dott. Pierpaolo Montinaro infatti le condotte fraudolente della ditta attengono a fatti commessi nel periodo che va dal 28.12.2017 all’8.10.2018, ovvero durante l’amministrazione Zaccaria.

Il Sindaco Zaccaria, che durante lo scorso Consiglio Comunale ha minacciato di querelare il sottoscritto sulla base di congetture giuridiche del “sentito dire”, dovrebbe leggere gli atti del processo e farsi un esame di coscienza politica, visto che sa bene che sin dal momento del suo insediamento ho iniziato a bombardare il Consiglio comunale di ordini del giorno, interrogazioni e mozioni per chiedere la risoluzione del contratto, tra l’altro tanto promessa in Campagna elettorale.

Tutte respinte, persino semplici mozioni per convocare sul tema rifiuti, riunioni, incontri e approfondimenti con i consiglieri comunali e con la cittadinanza.

Sulla gestione rifiuti infatti, oggi come ieri, si naviga a vista, questa amministrazione ha fatto scadere il contratto senza ricordarsi di predisporre subito il nuovo bando (pur avendone il tempo), poi ha prorogato l’appalto alla ditta in fallimento (e che poi è fallita), non ha fatto nulla per attivare la gestione in ARO nonostante fosse capofila, non ha compartecipato la popolazione dei problemi ambientali,  non ha ascoltato le esigenze del territorio.

Tant’è che ancora oggi le caratteristiche del servizio anche attuale, sono praticamente Ignote ai contribuenti, non avendo nemmeno presentato il progetto alla città, nonostante sia partito da 3 mesi.

Più che le parole, i fatti sono chiari a tutti.

Per dirla in breve, i fasanesi vengono inascoltati da anni su un servizio centrale e fondamentale della città, e quella che sarà votata in Consiglio è l’occasione finalmente di lanciare un segnale forte in favore della correttezza amministrativa e fare gli interessi dei cittadini, nel nome della legalità, della trasparenza e della tutela dei diritti. Occasioni irrinunciabili, visto che c’è un processo in cui tutti i fasanesi sono “persone offese” e che solo il Sindaco, primo cittadino, può rappresentarli Tutti».

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