Scianaro attacca l’Amministrazione: «Speriamo che termini il mandato quanto prima»

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Lo sfogo del consigliere all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale

«Il consiglio comunale più importante dell’anno, quello dove si discute il Documento Unico di Programmazione, dove viene definita la pianificazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici, la spesa e gli obbiettivi per l’anno in corso ed i successivi, durato quasi dieci ore, dai toni a volte oltre i limiti della decenza, con due sospensioni, ha partorito il nulla

È questo il commento di Antonio Scianaro in merito all’ultimo Consiglio comunale che si è svolto lo scorso 28 marzo.

«In una città dove si registra uno dei più alti flussi turistici della Puglia, dove bisogna essere pronti ad accogliere l’elevato flusso di gente, nel bilancio di previsione dell’amministrazione Zaccaria & Company, non c’era traccia di interventi indispensabili per la BUONA IMMAGINE DI UNA LOCALITÀ TURISTICA DEGNA DI TALE NOME.

Nulla per il decoro urbano, nulla per la viabilità e la messa in sicurezza di alcune strade ad altissima densità di traffico, nulla per i parcheggi ed i servizi igienici nelle località di Savelletri – Torre Canne – Selva di Fasano, nulla ancora per gli ingressi della città e per la riqualificazione della Stazione Ferroviaria.

Questi sono argomenti che non interessano a questa amministrazione.»

Una nota dai toni non di certo pacati. Proprio la maggioranza ha bocciato, nell’ultimo Consiglio, ben tre emendamenti presentati dal Consigliere per la modifica della destinazione di parte degli introiti della tassa di soggiorno.

«Un utilizzo di 1.250.000 € di entrata derivante dalla nuova applicazione della TASSA di SOGGIORNO, una entrata considerevole, una TASSA di SCOPO, che ha messo giustamente in subbuglio tutto il comparto Turistico-Alberghiero, sperperati per interventi assolutamente inutili allo sviluppo di una città turistica. Centinaia di mila euro saranno buttati al vento, per spettacoli e manifestazioni assolutamente inutili, oltre che per servizi di dubbia utilità. Auspico che questa miope Amministrazione, termini il suo mandato il prima possibile. Già troppi danni ha fatto.

Non vorremmo aggiungere alla definitiva chiusura dell’Ospedale Umberto I, anche la morte del turismo, così come ha paventato tutto il comparto Turistico-Alberghiero.»

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