Scianaro a Zaccaria: «Dove cureremo i malati cronici a Fasano senza posti letto?»

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I 10 posti dell’Umberto I di Fasano sono stati tutti destinati all’emergenza Coronavirus. Era però necessario un aumento

FASANO – Come anticipato sulla nostra testata la regione Puglia ha deciso, per l’Umberto I di Fasano, la destinazione dei 10 posti letto esistenti (più 2 attivabili) ad una eventuale emergenza Coronavirus che conti sul territorio regionale un numero possibile di contagi pari almeno a 2 mila persone.

«Voglio ringraziare il sindaco Zaccaria – afferma Scianaro – per la tempestività del suo comunicato in merito alla questione che la Regione Puglia ha predisposto il “Piano Ospedaliero Coronavirus”, ma non ha detto tutta la verità.

Un provvedimento che vede interessate sul territorio regionale, sia strutture sanitarie pubbliche che private accreditate. 

Oltre alla fase acuta, il piano della Regione come ho più volte rappresentato, ha previsto anche la fase di degenza post-acuzie, per trattare i pazienti che devono ancora essere seguiti in ambito sanitario. In tale piano c’è anche Fasano come centro COVID-19 post acuti.

Vorrei che il sindaco Zaccaria dopo aver bocciato l’interpellanza presentata dal sottoscritto, nel consiglio comunale del 12 u.s. che chiedeva di “muoversi attraverso la Regione Puglia per valutare l’opportunità di attivare presso l’ex ospedale Umberto I di Fasano, un reparto di Riabilitazione Respiratoria post acuti”, in aggiunta ai 12 letti utilizzati nell’ospedale di comunità dai medici generici per seguire i propri pazienti, rappresenti a tutti i cittadini che a Fasano è vietato ammalarsi. Oltre la beffa il danno.

Al taglio del nastro per l’apertura del PTA, ricordiamo ancora l’entusiasmo dei presenti, evito di citarli perché ormai noti a tutti, nel definire l’ospedale di comunità una grande opportunità per fronteggiare la domanda di assistenza, tramite i medici di base per i pazienti del comune di Fasano che non potevano essere assistiti adeguatamente a domicilio.

A partire da oggi dove saranno seguiti i malati cronici bisognosi di cure? Non dobbiamo difenderci solo dal Coronavirus !

Ora ci sarà un motivo in più per ricordarLa sindaco: dopo la firma della definitiva chiusura dell’Ospedale Umberto I a marzo 2017, a distanza di tre anni l’impossibilità di ricoveri presso l’ospedale di comunità.

Concludo confermando che avevo visto bene, anche se a parere di qualcuno ero fuori tema, la salute dei cittadini di Fasano non è all’ordine del giorno della sua amministrazione e Le consiglio di essere più prudente nelle sue dichiarazioni. Lei è la massima autorità sanitaria locale, e per di più è un componente della conferenza dei sindaci».

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