Salvini a Fasano: «Libereremo la Puglia». Replicano i manifestanti: «Via da qui»

Politica Prima Pagina

Da una parte i sostenitori del leader leghista, dall’altra i manifestanti contrari alla presenza dell’ex Ministro. La domenica di Salvini a Fasano

FASANO – «Libereremo la Puglia da Michele Emiliano». È così che Matteo Salvini ha esordito davanti ai suoi sostenitori oggi, domenica 19 luglio, mentre inaugurava la sede fasanese della Lega. Con lui Sergio Pagliara, ex assessore comunale e coordinatore cittadino del partito dell’ex Ministro dell’Interno, insieme ad altri nomi noti della politica fasanese (tra cui ex assessori ed ex consiglieri) e pugliese. Da una parte i leghisti, ansiosi di incontrare il leader per sentirlo parlare e rubargli qualche selfie, dall’altra invece una contro-manifestazione – come avevamo già annunciato sulla nostra testata – di fasanesi che hanno deciso di contestare la venuta del “Capitano”.

«È simbolico aver fissato qui questa tappa, davanti al vostro ospedale chiuso dalle politiche di Vendola ed Emiliano. Ci sono liste d’attesa che fanno attendere un cittadino fino ad un anno e mezzo per sottoporsi ad un esame diagnostico: questo è il frutto di queste politiche. Noi riprenderemo in mano la guida della Regione».

Matteo Salvini si è poi rivolto ai contestatori, oltre un centinaio, posizionati al di là del cordone di protezione formato dagli uomini della Polizia. «Sono pochi figli di papà, che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro».

Le parole dell’ex Ministro hanno ancora di più provocato la reazione dei manifestanti con urla, fischi e slogan (“Fasano non si Lega”, “Noi Salvini non ti vogliamo”, “Via i fascisti da Fasano”, etc.), i quali hanno decisamente fatto sentire la loro presenza, manifestando un totale dissenso nei confronti di Matteo Salvini, della sua presenza a Fasano ed anche nei confronti del coordinatore cittadino Sergio Pagliara, più volte contestato.

Tra i manifestanti si sono intravisti anche l’assessore al demanio, Giuseppe Galeota, ed il consigliere comunale Donato Marino.

L’evento si è comunque svolto senza registrare scontri tra le due fazioni. Qualche attimo di tensione verso la fine, ma fortunatamente nulla di preoccupante.

Foto di Mario Rosato

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