Rissa in Consiglio, Laura De Mola: «Teatro vergognoso. Resto per rispetto dei cittadini»

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Il duro commento della consigliera comunale forzista in merito a quanto accaduto l’altra sera in Consiglio

FASANO – «Se continuo a sedere in questa assise, dopo quello a cui ho assistito negli ultimi consigli comunali, è per il profondo rispetto che nutro nei confronti non solo di chi mi ha eletta ma di tutti i cittadini fasanesi». Non usa mezzi termini la consigliera comunale Laura De Mola, coordinatrice provinciale di Forza Italia, per esprimere il profondo sdegno per quanto è accaduto l’altra sera in consiglio comunale. Un consiglio in cui, come raccontato dalla stampa, si è sfiorata la rissa tra i consiglieri Trisciuzzi e Simone per parole grosse volate in aula durante il dibattito.

«Da un lato si deve sottostare oramai continuamente ai tristi ghigni che arrivano da una parte dell’aula, qualsiasi sia il tema in discussione e qualsivoglia importanza rivesta per la città, dall’altro assistiamo a continui dibattiti che si trasformano in momenti di cabaret degni dei peggiori comici in circolazione. Credo profondamente che i fasanesi meritino di più, una classe politica che li rappresenti degnamente e rappresenti i problemi di una intera cittadinanza: problemi che, in un momento drammatico come questo, restano ancora in attesa di soluzioni.
Sono oramai mesi, se non anni, che si assiste a riunioni del consiglio in cui – insiste la consigliera De Mola – anziché dei temi si continuano a sferrare attacchi pubblici che scadono sempre sul personale, attacchi di una bassezza inaudita. Un’aula che è oramai diventata l’anticamera di un tribunale in cui tutti si sentono avvocati e allo stesso tempo persino giudici».

La consigliera comunale auspica il recupero di un po’ di buonsenso e modo di fare politica che «sembra ormai non appartenere più all’attuale classe dirigente locale. Una politica in cui si discuteva di problemi reali, sentiti sul territorio, invocati dai cittadini, quei cittadini dei quali tra qualche mese qualcuno si ricorderà solamente in campagna elettorale. Cittadini trattati come suppellettili di scelte prese ancor prima di giungere in Consiglio e sulle quali ogni discussione risulta essere priva di senso».

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