Il centrodestra è pronto al 2021: «Mandare a casa l’Amministrazione Zaccaria»

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Unità è la parola d’ordine e così il centrodestra torna ad incontrarsi

FASANO – Se da una parte la maggioranza sembra procedere verso la fine del suo mandato senza troppi intoppi (resta ancora il nodo del completamento della Giunta, sulla quale ormai anche “Uniti per Fasano” sembra aver perso le speranze), dall’altro il centrodestra non resta a guardare e si organizza in vista delle Amministrative del 2021. La scorsa settimana, infatti, è stato organizzato un incontro tra le forze locali del centrodestra, alla presenza di Ernesto Perrini, segretario cittadino della Lega, Grazia Neglia, coordinatrice locale di Fratelli d’Italia, Angelo Laghezza, delegato del movimento civico Circoli Nuova Fasano e Laura De Mola, commissario provinciale di Forza Italia. Alla riunione erano presenti anche l’ex sindaco Lello Di Bari ed il consigliere comunale Antonio Scianaro.

E’ in quest’ottica che, il centrodestra, mira a ritrovare l’unità perduta. Una strada certamente non semplice, poiché si parla di partiti che a livello nazionale rappresentano anime diverse di maggioranza ed opposizione, ma obbligatoria. Ed è l’unica strada se il centrodestra vorrà provare a tornare al governo della città il prossimo 2021 (salvo colpi di scena fino a quel momento).

La discussione è stata incentrata principalmente sul programma da proporre alla città, obiettivi che “mirano – secondo i rappresentanti dei partiti – a fermare le deleterie scelte messe in campo dall’Amministrazione del sindaco Zaccaria”. Unità dunque è la parola d’ordine.

E’ ciò che lo stesso centrodestra definisce “una nuova fase costituente della coalizione che si contrappone alle pressappochiste scelte messe in atto dall’Amministrazione Zaccaria”. E’ per questo motivo che è il momento giusto per tornare a fare sintesi all’interno della coalizione, mettendo in luce quelli che sono “i fallimenti del governo Zaccaria. Assistiamo – sottolineano gli esponenti locali – ad un totale collasso della rete commerciale e produttiva del paese, dal centro città alle frazioni. Un centro storico completamente abbandonato a se stesso, così come le zone marittime e collinari. La città – insiste il centrodestra fasanese – deve tornare a crescere, ed è per questo che abbiamo aperto un tavolo di confronto. Un tavolo al quale, è bene precisarlo, sono invitati tutti quei movimenti civici che intenderanno mandare questa Amministrazione a casa”.

Il candidato sindaco? Per ora non se ne parla. Si sta avviando un processo che, secondo gli esponenti locali, “parta dal basso”, e arrivi a riconquistare la fiducia dei cittadini fasanesi.

Dopo la pausa estiva, a settembre, bisognerà cominciare a darsi delle regole. La strada delle primarie, in questo momento, sembra l’unica scelta possibile ma non quella scontata. Anzi.

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