I consiglieri di maggioranza attaccano Scianaro: «Grave stato di confusione mentale»

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La replica riguarda la questione dei posti Covid all’Umberto I di Fasano

FASANO – “Fasano è Covid post acuti anche per il suggerimento iniziale di Scianaro, che si è pure compiaciuto delle lodi ricevute”.

La risposta all’attacco di Scianaro avvenuto ieri nei confronti del sindaco Zaccaria e del consigliere regionale Fabiano Amati, non si è fatta attendere ed è giunta da parte di tutti i consiglieri di maggioranza che hanno sottoscritto la presente missiva.

“Lo stesso Scianaro, inoltre – scrivono i consiglieri – aveva presentato una mozione in Consiglio comunale, proprio per richiedere posti Covid. Quella mozione fu invece bocciata dalla maggioranza, proprio perché si riteneva incongrua, alla luce del fatto che quelle decisioni spettano alle autorità sanitarie e non ai Consigli comunali, anche quando nelle proprie file possono contare del suggerimento di esperti medici come Scianaro.
Che tale richiesta era partita da lui, lo ammette lo stesso Scianaro, quando ricorda che egli stesso aveva chiesto posti aggiuntivi Covid.

Ora, non si riesce a capire però come mai i meno posti Covid decisi per Fasano siano una cosa brutta e contagiosa, mentre i più posti aggiuntivi Covid chiesti qualche giorno fa da Scianaro possano trasformarsi in cosa buona e salubre.
Scianaro lascia intendere che il suo problema è ora la conversione dei posti letto esistenti in posti Covid, facendo finta di non sapere, o forse lo ignora davvero nonostante dica di essere medico esperto, dell’esistenza di un provvedimento che ha sospeso in tutte le asl – compresa quella in cui lui lavora – le prestazioni non urgenti di tipo territoriale e pure ospedaliero.

Poi Scianaro passa a parlare della situazione della provincia per fare politica e propaganda.
Infine, dimenticandosi della prima frase del comunicato, e cioè di quando ricorda di aver chiesto per Fasano posti post Covid, definisce scellerata la scelta – questo è un capolavoro di dislessia sui suoi stessi scritti – di individuare luoghi post Covid a macchia di leopardo, preferendoli allocati in un’unica struttura. E a questo punto non si capisce se in realtà contesti la scelta di Fasano solo perché non ci hanno scelto come sede unica da 50 posti letto. Ma questo lo scopriremo solo con il prossimo comunicato.

La verità è che lo stato di confusione mentale di Scianaro è così grave, che si caccia nei guai ogni qual volta provi a mettere per iscritto le enormi quantità di bile politica da propagantite acuta”.

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