Regionali e referendum, urne aperte. Oltre 35 mila fasanesi al voto

Elezioni Politica Secondo Piano

Si voterà oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15. In ballo l’elezione del presidente della Regione Puglia e la riduzione dei parlamentari

FASANO – Aperti questa mattina i seggi in tutta Italia per quello che sarà un vero e proprio Election Day. Fasano, nello specifico, è chiamata ad eleggere il nuovo Consiglio regionale della Puglia ed il nuovo Presidente di Regione, oltre che ad esprimersi sul Referendum Costituzionale.

Sono 35809 i fasanesi chiamati alle urne per le elezioni regionali, mentre 32222 i fasanesi che dovranno esprimersi sul quesito referendario.

Elezioni Regionali.

Sono 8 i candidati presidenti per queste elezioni regionali pugliesi. Con il governatore uscente Michele Emiliano, sostenuto da 14 liste, correranno anche Raffaele Fitto per il centrodestra, sostenuto da 5 liste, Antonella Laricchia per il Movimento 5 Stelle sostenuta da 2 liste, il candidato renziano Ivan Scalfarotto sostenuto da 3 liste, Pierfranco Bruni per Fiamma Tricolore, Nicola Cesaria per Lavoro Ambiente e Costituzione, Mario Conca per la lista Cittadini Pugliesi e infine Andrea D’Agosto con la lista Riconquistare l’Italia.

Si può scegliere un solo partito ed un solo presidente (è ammesso il voto disgiunto): per la scelta dei candidati consiglieri invece è ammessa la doppia preferenza (per candidati appartenenti alla stessa lista), con l’obbligo di esprimere due generi diversi (un uomo e una donna).

Referendum Costituzionale.

Oltre 46 milioni di italiani saranno invece chiamati ad esprimersi sul quesito referendario confermativo, che prevede la riduzione del numero dei parlamentari: da 630 a 400 deputati, e da 315 a 200 senatori.

Il quesito posto agli elettori sarà il seguente: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?”.

Bisognerà tracciare una croce sul SI se si opta per la riduzione dei parlamentari: sul NO, invece, se non si è d’accordo con la riforma costituzionale.

Per la validità del referendum confermativo, non vi è quorum. Dunque il risultato sarà valido con qualsiasi percentuale di votanti.

Come e quando si vota.

Si voterà oggi dalle 7 alle 23 e domani, lunedì 21 settembre, dalle 7 alle 15. Bisognerà recarsi al seggio muniti di tessera elettorale, documento e mascherina per le prescrizioni anti-Covid. Bisognerà seguire le istruzioni indicate all’ingresso dei seggi per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus.

Per chi non possiede, ha smarrito o semplicemente ha bisogno di un duplicato della propria tessera elettorale, si rammenta che gli Uffici Elettorali preposti del Comune di Fasano resteranno aperti durante tutta la durata delle operazioni di voto.

Lo spoglio.

Lunedì pomeriggio, a operazioni di voto concluse, si procederà con lo spoglio seguendo quest’ordine: prima il referendum, poi le elezioni regionali. Nei comuni dove si vota anche per le Amministrative, lo spoglio di queste ultime avverrà a partire da martedì mattina alle ore 9.

Secondo la legge elettorale regionale pugliese, ci sarà il turno unico per l’elezione del neo presidente della Regione Puglia. Ciò vuol dire che vincerà il candidato che avrà preso almeno un voto in più degli altri, senza necessità di ballottaggio.

1 thought on “Regionali e referendum, urne aperte. Oltre 35 mila fasanesi al voto

  1. Spunta ogni tanto l’uso improprio del termine Governatore.Nell’art 121 della Costituzione tale termine non esiste,parla di Presidenti di Giunta Regionale,e l’elezione diretta non giustifica tale definizione che è puramente politica e giornalistica.I Governatori sono una figura istituzionale degli U.S.A ,stato federale,ove ogni stato ha una propria costituzione che attribuisce poteri senza la possibilità di essere sottoposti a verifiche o approvazioni da parte degli organi centrali a differenza dell’Italia.L’esagerazione del regionalismo ha portato i Presidenti a sentirsi piccoli Capi di stato e considerare la loro Regione una Nazioncina,atteggiandosi a Governatori come in Texas o i Alabama con la pretesa pericolosa di autonomia se non addirittura di indipendenza.

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