Nuovo appalto rifiuti, Trisciuzzi presenta un’interrogazione

Consiglio Comunale Secondo Piano

Se ne discuterà nel prossimo Consiglio comunale

FASANO – Ancora una volta, a tenere banco nel prossimo Consiglio comunale che si svolgerà lunedì prossimo, ci sarà la delicata questione dello smaltimento rifiuti a Fasano. «A quasi due mesi dall’approvazione del Nuovo Appalto Rifiuti, assegnato alla GialPlast, l’amministrazione comunale finge di non averlo firmato e non da conto di come vengono impegnati i soldi dei cittadini, quasi 13 milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno molti altri» scrive il consigliere comunale Raffaele Trisciuzzi in una nota inviata alla stampa.

«Nonostante ridondanti comunicati stampa, non da ultimo quello dell’assessore all’ecologia Gianluca Cisternino che paradossalmente richiama alla “collaborazione”, i cittadini fasanesi non sono stati informati in alcun modo sulle nuove modalità del servizio, che hanno  ridisegnato la gestione del rifiuto e della raccolta differenziata già due mesi fa. Una circostanza inspiegabile secondo i canoni della buona e corretta amministrazione, ed in violazione del contratto stesso che già da agosto obbliga l’amministrazione a diffonderne il contenuto.

L’assessore chiede “collaborazione”, ma al contempo rifiuta ogni dibattito pubblico da oltre tre anni, respinge ogni confronto su un settore strategico, su cui negli scorsi anni si è giocata la campagna elettorale e la credibilità della politica di tutti noi e delle nostre parole.

In un periodo dove si crede sempre meno alle parole, soprattutto dei politici – prosegue Trisciuzzi – queste sono questioni fondamentali che i fasanesi non hanno dimenticato e per cui sono scesi numerose volte in piazza.

Già a sintetica lettura delle centinaia di pagine che caratterizzano l’appalto, di cui si è appena avuto copia, è possibile rendersi conto della superficialità e della poca chiarezza con cui è stato (ri)disegnato il contratto, uno fra tutti la “tariffazione puntuale”, ovvero il meccanismo di premialità di cui i cittadini dovrebbero necessariamente beneficiare per loro impegno e della loro precisione nel differenziare il rifiuto. Il quale ha un valore di mercato.

I Fasanesi sono stati truffati per oltre 5 anni, a causa dell’appalto TRADECO (che l’assessore Cisternino dovrebbe conoscere molto bene avendolo approvato quando all’epoca era il presidente del Consiglio dell’ex sindaco Lello Di Bari), infatti la “Tessera Amica” per i premi alla differenziata, com’è noto, non fu mai attivata, e ad oggi è pendente un processo per Truffa proprio per queste circostanze, inadempienze che anche la “nuova” amministrazione ha fatto finta di non vedere per quasi tre anni.

Ma v’è di più, il consiglio comunale ha approvato due anni fa una mozione sull’attivazione della Tariffazione Puntuale sul nuovo contratto, promettendo di premiare con sconti e benefici economici, i comportamenti virtuosi dei fasanesi, e la deve rispettare.

Gli allegati all’appalto invece sono tutto fuorché chiari, risultano altre società ignote terze, fumose modalità del controllo della ditta,  meccanismi non virtuosi di raccolta, oneri aggiuntivi per rifiuti ingombranti e speciali, buste a pagamento, nessun incentivo per le compostiere e per la riduzione dell’organico, costi occulti su tutta l’elencazione dei servizi, e molto altro che si avrà modo di approfondire e che non renderanno Fasano né virtuosa, né pulita. In un momento in cui è fondamentale parlare di Ambiente e Territorio.

Sarà questa la ragione perché l’amministrazione, il Sindaco e l’assessore non parlano più di rifiuti, dopo aver riempito di promesse, volantini, brochure, manifesti e comunicazione stampa la scorsa campagna elettorale?

Invece di rispondere sui giornali, dovrebbero adesso rispondere personalmente, in Piazza, alla popolazione, perché è finito il tempo in cui le responsabilità erano di altri: Oggi chi Governa deve assumersi le proprie.

Ecco perché lunedi prossimo, alle 16 si chiedono risposte, anche alla presenza del dirigente e del nuovo comandante della Polizia Locale, per chiarire tutto questo non al consigliere Trisciuzzi, ma ai fasanesi che quattro anni fa hanno chiesto un radicale cambiamento e una inversione di rotta, in questo, e in molte altre cose».

Tagged

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *