Bebe Anglani si sfila dal centrodestra e corre da solo: «Con me un movimento civico»

Politica Secondo Piano

L’ex forzista ha deciso di candidarsi a sindaco con un suo movimento. L’intervista


FASANO – Mentre il centrodestra sembra aver ritrovato l’unità in vista delle prossime amministrative per l’elezione del nuovo sindaco di Fasano e del rinnovo del Consiglio comunale, uno dei principali attori politici di sempre del centrodestra fasanese – Bebe Anglani, ex consigliere comunale – ha deciso di correre da solo con un proprio movimento civico. “Fasano nel Cuore” sarà la lista che sosterrà Bebe Anglani come candidato sindaco per le imminenti elezioni comunali.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente ieri per sentire alcune impressioni sulla situazione politica locale attuale.

Con il tuo movimento “Fasano nel Cuore” hai deciso di avviare, dopo molti anni, un percorso alternativo a quello che sta intraprendendo il centro destra fasanese. Come mai?
 
«Con il mio movimento civico porto avanti un confronto da almeno due anni, e tutti loro mi hanno sempre detto che scenderebbero in campo e si “sporcherebbero le mani” a patto che sia io il candidato sindaco. Sia chiaro, non ho nulla contro nessuno, tantomeno verso Lello Di Bari con il quale ho condiviso un importante percorso. A lui faccio i miei migliori auguri. Arriva un momento, tuttavia, in cui prendere strade diverse è il frutto di diverse valutazioni, diverse prospettive, diversi modi di concepire l’alternativa all’attuale amministrazione.»
 
Ecco, appunto, l’attuale amministrazione. Che giudizio dai a Zaccaria?
 
«Questa è stata fondamentalmente un’amministrazione ombra: c’è da dire che Zaccaria ha potuto tagliare qualche nastro e posare qualche prima pietra grazie a finanziamenti europei e regionali. Ma mentre tagliava nastri, perdeva completamente il contatto con la società, con i cittadini, gli imprenditori e tutto il tessuto produttivo del paese. Una persona umanamente perbene, nulla da eccepire, ma circondata da gente che con l’amministrazione della cosa pubblica non ha mai avuto nulla a che fare.»

Ci daresti qualche informazione sul tuo movimento? Chi ne fa parte? Chi sarà candidato in prima linea?
 
«Al momento preferisco non fare nomi, dal momento che in questi giorni è già in atto – come accade in ogni tornata elettorale – il “mercato” dei papabili candidati consiglieri. Molti di loro si spostano da destra a sinistra e viceversa con molta facilità. Io a questo mercato non voglio partecipare. Le persone che mi affiancheranno saranno cittadini che vogliono impegnarsi attivamente, professionisti che già occupano una posizione sociale e che vogliono dare qualcosa di concreto alla città.»

Sei tra coloro che a Fasano hanno fondato Forza Italia. Due anni fa ti sei autosospeso e hai deciso di intraprendere questo percorso da solo. Come mai questa scelta?
 
«Semplice. Non ho condiviso le scelte verticistiche del partito. Chiedevo una maggiore collegialità che non c’è mai stata. Meritocrazia neppure a parlarne. Questo non mi ha fatto più sentire rappresentato. L’unica stima che continuo a nutrire è quella nei confronto di Silvio Berlusconi, che come sempre – si veda in questo momento politico particolare – si dimostra essere il più saggio. Gli va imputato tuttavia un grosso errore: essersi lasciato fagocitare da Salvini e dalla Lega.»