Interruzioni, polemiche ed insulti. La lunga giornata del Consiglio comunale

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Marisa Melpignano urla dalla platea alla maggioranza: «Siete dei banditi!»

FASANO – Un Consiglio comunale molto partecipato quello che si è svolto ieri, e che ha visto la presenza in platea del consigliere comunale Raffaele Trisciuzzi – il quale, in protesta con l’Amministrazione, ha svestito i panni del suo ruolo per sedersi con i cittadini presenti alla seduta – di molti gestori e lavoratori delle strutture ricettive del territorio fasanese – tra di loro anche Marisa Melpignano, proprietaria di Borgo Egnazia – degli attivisti pentastellati e di comuni cittadini.

Tra i punti all’ordine del giorno è stato approvato il piano finanziario del servizio di gestione integrata dei rifiuti per l’anno 2019. Il costo di smaltimento dei rifiuti, tra costi fissi e costi di gestione, sarà pari a 8.331.755,55 euro. Via libera anche alle tariffe e alle scadenze per il pagamento della TARI per l’anno corrente, che vede una diminuzione del 4% per le utenze domestiche e del 3% per quelle non domestiche. Di seguito le scadenze delle quattro rate: 30 aprile, 31 maggio, 31 luglio e 30 settembre. La scadenza, se pagata in un’unica soluzione, è prevista per il 16 giugno.

Una discussione accesa – e più volte interrotta – com’era prevedibile data la polemica che da settimane oramai monta su tutte le testate giornalistiche locali, si è avuta per l’approvazione del nuovo regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno. Raffaele Trisciuzzi – che ha poi fatto il suo ingresso in assise – e Laura De Mola, hanno richiesto il ritiro del punto e la ridiscussione del regolamento assieme agli operatori turistici. La maggioranza ha votato contro il ritiro e dalla platea sono volate parole forti da parte di Marisa Melpignano che ha definito “banditi” i componenti della maggioranza.

Duro anche l’intervento di Lello Di Bari, che contesta la conferenza stampa in cui è stata annunciata l’estensione dell’imposta.

«Si discute di tassa di soggiorno e mancano gli assessori al Turismo e al Bilancio – tuona Lello Di Bari dai banchi dell’opposizione – e già questo la dice lunga. Siete al penultimo bilancio della vostra Amministrazione ed ancora oggi raccontate fandonie e vi arrampicate sugli specchi. Dal momento però che il carnefice sono io, come avete sostenuto, vorrei chiedervi se avete documenti che dimostrino che avete emesso gli atti che avreste dovuto emettere in tempo utile, per evitare la prescrizione delle imposte in questi due anni. Vorrei carte – insiste Di Bari – documenti e atti. Non avete mai colpa, voi, vero?

Ve lo ricordate Luigi Marroni, amministratore delegato di Consip che in un verbale sostiene di aver ricevuto pressioni da Tiziano Renzi affinché favorisse la società Cofely? Cofely é poi diventata Engie, la stessa società con cui avete siglato un accordo di 9 anni per il rinnovamento e l’efficientamento della rete di pubblica amministrazione su tutto il territorio fasanese. Da quell’appalto – ha sottolineato l’ex sindaco – se messo a bando invece di utilizzare Consip, si potevano tranquillamente risparmiare centinaia di migliaia di euro all’anno ed evitare aumenti di imposta.»

Il regolamento è stato alla fine approvato con i voti della maggioranza e della consigliera Maria Rosaria Olive dall’opposizione che ne ha chiesto la modifica in alcune parti per evitare vizi di forma.

Approvato dalla maggioranza anche il nuovo regolamento dei contratti. Via libera alle mozioni a firma Olive, Scianaro, De Mola e Di Bari circa le misure urgenti da adottare per la sicurezza della circolazione stradale sulla SS 172 interessata dai lavori, e quella a firma Marzulli e Pentassuglia che riguarda il fenomeno degli storni ed il contrasto ai danni causati all’agricoltura. Ritirata invece la mozione a firma Mariarosaria Olive sulle evasioni di pratiche di condono edilizio.

Bocciate tutte le mozioni del consigliere Vito Bianchi, sia quella sul ripristino dei seggi elettorali a Selva di Fasano – essendoci già un patto con il gestore della Casina Municipale che entrerà in vigore successivamente alla ristrutturazione dell’immobile – che quella relativamente al concorso di idee per l’Aru 10 sul processo di rigenerazione urbana dell’ex mercato ortofrutticolo.

Da segnalare l’assenza dell’assessore al Turismo, Leonardo De Leonardis, ormai in aperta polemica con i consiglieri del suo gruppo e della maggioranza e – con ogni probabilità – prossimo all’uscita dalla Giunta municipale.
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