Coldiretti Brindisi presenta la candidatura di Antonietta Curlo alla camera

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Lo scorso lunedì la presentazione della candidata fasanese per il ”Azione-Italia Viva”

BRINDISI – Nel pomeriggio di lunedì 12 settembre, nella sala di rappresentanza di Via Appia a Brindisi, la Coldiretti ha presentato la candidatura dell’avvocato fasanese Antonietta Curlo, in quota ad “Azione – Italia Viva”, candidata alla Camera al collegio uninominale per la provincia di Brindisi.

Presente il Presidente Provinciale Filippo Angelini De Miccolis che, introducendo la candidatura, ha snocciolato puntualmente i 5 punti programmatici del programma del “terzo polo”, cinque proposte che la Coldiretti mette strategicamente in campo per rilanciare e sostenere l’agroalimentare del made in Italy. 

Coldiretti, con ingenti danni alla campagna per diversi miliardi di euro, con la siccità ed una prospettiva di futuro difficile, se non addirittura difficilissimo, non avendo alcuna intenzione di guardare la campagna elettorale, ha messo a punto un’agenda snella, coincisa ed assolutamente incisiva di cose da fare traducendola in cinque punti programmatici, sottoposti ai candidati brindisini dal presidente Angelini De Miccolis.

Il Presidente Ettore Prandini ed il segretario generale, Vincenzo Gesmundo, hanno sottoposto l’agenda ai partiti politici, incassando la condivisione e l’impegno di tutti a livello nazionale.

“Cinque punti – afferma la Curlo – altamente condivisi dalla mia persona, cinque punti che ho convintamente sottoscritto perché ritengo l’agroalimentare made in Italy essere il migliore nel mondo. In specie noi del Sud, abbiamo la fortuna di vivere in Italia, una terra che per sue caratteristiche si attesta fra i primi posti nel mondo, per me la numero uno. La nostra Terra, il nostro sole, il nostro mare, offrono al mondo intero eccellenti prodotti che devono essere attestati con l’origine in etichetta”.

In sintesi, ecco i cinque punti: 1) difendere l’agricoltura Italiana con la istituzione del Ministero dell’agroalimentare, dalla legge di bilancio ai 35 miliardi di euro di fondi europei da non perdere; 2) In Europa No al nutriscore, No al cibo sintetico e No al mercosur, Sì all’origine in etichetta, Sì alla sostenibilità ed alla ricerca; 3) Il PNRR è la chiave per la sovranità alimentare, energetica e logistica Italiana; 4) Stop ai cinghiali e agli storni che costituiscono una autentica piaga che ogni anno si ripresenta in varie aree della Puglia, ma soprattutto nelle province di Bari e Brindisi; 5) Piano degli invasi dell’acqua ed energie sostenibili per l’Italia.

“Il Terzo Polo – continua la candidata – con Calenda, Bellanova, Renzi e la Ministra per il Sud Carfagna, si impegna a realizzare con serietà, competenza e responsabilità le strategie cadenzate dalla Coldiretti, richieste che già trovano ampio spazio nello snello programma di “Azione – Italia Viva” che in specie nel Sud chiede interventi qualificati come l’hub energetico del Mediterraneo per consentire al Sud di contribuire in modo determinante all’autonomia energetica dell’intero Paese. 

Il Nostro Sud che costituisce un luogo privilegiato di produzione di energia da fonte solare, eolica, geotermica e marina  diverrebbe protagonista assoluto delle dinamiche della geopolitica mediterranea. Ampio spazio anche all’approvazione di un piano per la gestione del dissesto idrogeologico con conseguente e necessario aumento degli investimenti. Oltre a questo, anche la redazione di un apposito piano e di un framework normativo per il cambiamento climatico, perché riteniamo necessario aumentare gli investimenti in prevenzione e in infrastrutture di contenimento. Per noi del Terzo Polo è di vitale importanza andare a ripristinare l’unità di missione contro il dissesto idrogeologico. Le nostre proposte hanno un solo ed unico obiettivo, quello di evitare che l’attuale crisi possa ripetersi”.

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