XI Stagione di musica da camera di Fasano: frammenti di belcanto sulle orme di Dante

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Al Teatro Sociale un originale omaggio per celebrare il Sommo Poeta a 700 anni dalla morte, con il soprano Sara Allegretta e il pianista Umberto Jacopo Laureti

FASANO – Ennesima entusiasmante proposta dell’Accademia dei Cameristi di Bari, diretta da Mariarita Alfino, per il pubblico fasanese presente ieri sera (14 settembre) al Teatro Sociale. Protagonista del prezioso spettacolo andato in scena nell’ambito della Stagione dei Concerti di musica da camera organizzata in collaborazione con la nostra Amministrazione comunale, è stato questa volta il belcanto. La voce cristallina e delicata del soprano molfettese Sara Allegretta e il talentuoso pianista marchigiano Umberto Jacopo Laureti, hanno infatti reso un originale omaggio musicale ai versi immortali di Dante e al suo complesso universo popolato da affascinanti personaggi.  

In scaletta, svariati frammenti di opere («di difficile esecuzione in quanto racchiudono in pochi minuti il vasto mondo dantesco» ha dichiarato il soprano), alternati a composizioni per solo piano: dalla ballata Beatrice (il sonetto XXVI della Vita Nuova musicato in toto), pubblicata nel 1882 da Ciro Pinsuti, a La Francesca di Rimini composta da Gioacchino Rossini nel 1848; dalla Gondoliera (da Venezia e Napoli) S.162 n.1 composta da Franz Listz nel 1860 a La Sera, adattamento dei versi dell’ottavo canto del Purgatorio di Arrigo Boito al Klavierstück op. 85 n. 12 di Schumann.

E ancora: Tanto gentile e tanto onesta, lieder composto da Anton Rubinstein nel 1870; Tanto gentile nella versione composta probabilmente nel 1874 da Hans Von Bulow e trascritta per solo pianoforte l’anno successivo da Listz; Cavalcando l’altr’ier per un cammino e Sera (tratte rispettivamente da La Vita Nuova e dal Canto VIII del Purgatorio) entrambe composizioni di Mario Castelnuovo-Tedesco; Après une lecture de Dante. Fantasia quasi sonata per pianoforte sempre di Franz Listz, un vero e proprio poema sinfonico in cui il giovane Laureti ha potuto esprimere tutto il suo incredibile talento e la sua tecnica impeccabile; La Pia composta da Filippo Marchetti e Dante au tombeau de Beatrice opera composta nel 1877 da William Chaumet. In chiusura, Amor, ch’a nullo amato la splendida aria di Gaetano Donizetti.

Prossimo imperdibile appuntamento: lunedì 20 settembre con il trio Gialluca-Di Martino-Torquati su musiche di Filidei, Schumann e Zemlinsky.

Tagged