“Tempesta in giugno”, il Presidio del Libro di Fasano presenta il romanzo della scrittrice Irène Némirovsky

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Appuntamento il prossimo sabato a Masseria Fragnale con la scrittrice fasanese Teresa Lussone, che ha curato la traduzione del romanzo

FASANO – Il Presidio del Libro di Fasano organizza, sabato 17 settembre alle ore 18.30, presso Masseria Fragnale (C.da Gravinella, 93) un incontro con la scrittrice fasanese Teresa Lussone, traduttrice e curatrice di “Tempesta in Giugno“, edito Adelphi, il romanzo della scrittrice ucraina, di origine ebraica, Irène Némirovsky, morta nel campo di concentramento di Auschwitz durante il tragico periodo dell’olocausto ebraico.

A presentare la serata, patrocinata dal Comune di Fasano e col sostegno dell’A.Ge Fasano, con un’intervista alla Lussone, sarà l’assessore alla cultura Cinzia Caroli. Di seguito una sinossi del libro:

«Irène Némirovsky» ha scritto Pietro Citati «possedeva i doni del grande romanziere, come se Tolstoj, Dostoevskij, Balzac, Flaubert, Turgenev le fossero accanto e le guidassero la mano». Per tutti coloro che dal 2005 (anno della pubblicazione di Suite francese in Italia) hanno scoperto, e amato, le sue opere, questo libro sarà una sorpresa e un dono: perché potranno finalmente leggere la «seconda versione» – dattiloscritta dal marito, corretta a mano da lei e contenente quattro capitoli nuovi e molti altri profondamente rimaneggiati – del primo dei cinque movimenti di quella grande sinfonia, rimasta incompiuta, a cui stava lavorando nel luglio del 1942, quando fu arrestata, per poi essere deportata ad Auschwitz. Una versione inedita, e differente da quella, manoscritta, che le due figlie bambine si trascinarono dietro nella loro fuga attraverso la Francia occupata, e che molti anni dopo una delle due, Denise, avrebbe de­votamente decifrato. Qui, nel narrare l’esodo caotico del giugno 1940, e le vicende dei tanti personaggi di cui traccia il destino nel suo ambizioso affresco – piccoli e grandi borghesi, cortigiane di alto bordo, madri egoiste o eroiche, intellettuali vanesi, uomini politici, contadini, soldati –, Némirovsky elimina tutte le fioriture, asciuga e compatta; non solo: ricorrendo alla tecnica del montaggio cinematografico, limitandosi a «dipingere, descrivere», sopprimendo ogni riflessione e ogni giudizio, conferisce a questo allegro con brio un ritmo più sostenuto – e riesce a trattare la «lava incan­descente» che ne costituisce la materia con una pungente, amara comicità.
«La pubblicazione di Tempesta in giugno – afferma Teresa Lussone – è l’esito di un lavoro cominciato circa dieci anni fa. Negli scorsi anni ho avuto modo di parlarne molte volte in Francia, se ne è parlato anche in Spagna e in Germania. Negli scorsi mesi questo romanzo è stato presentato in varie città italiane (Bari, Milano, Roma, Palermo, presto anche a Napoli e Genova). Non nascondo, però, che portarlo finalmente nella mia città mi emoziona particolarmente. Ci tengo quindi a ringraziare l’assessora Cinzia Caroli e l’Amministrazione comunale, Annamaria Toma e il Presidio del libro di Fasano, per la loro sensibilità e per l’attenzione che hanno rivolto a questo testo fin dalla sua uscita. Sarà una bella occasione (spero la prima di altre) per far conoscere alla mia città Irène Némirovsky, una grande scrittrice forse ancora poco nota. Una scrittrice dal destino tragico, ma che, come una volta mi ha detto sua figlia, non smetterà mai di riservarci sorprese».

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