Musica e storia per omaggiare il ricordo del maestro Antonio Gidiuli

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Il concerto eseguito dalla banda fasanese “Ignazio Ciaia” è stato occasione di richiesta di intitolazione di una strada al compositore fasanese

FASANO – La scorsa domenica 20 ottobre, in occasione del 150° anniversario della nascita del maestro Antonio Gidiuli (1869-1941), l’associazione culturale musicale “Ignazio Ciaia”, col patrocinio del Comune di Fasano, del Circolo della Stampa e la collaborazione della confraternita di Maria SS. Assunta in Cielo, è stata protagonista di una serata celebrativa nella chiesa dell’Assunta per ricordare i due Antonio Gidiuli che sono stati direttori di banda a Fasano.

Il giornalista Franco Lisi ha raccontato la storia umana e artistica dei Gidiuli, accompagnato dallo storico Mario Gianfrate e del musicologo Donato Fumarola. La banda cittadina “Ignazio Ciaia” ha invece eseguito tre composizioni dell’Antonio junior. Per far apprezzare il talento e la preparazione musicale del musicista fasanese, il M° Sabatelli ha fatto eseguire in maniera segmentata dalle diverse sezioni della banda (legni, ottoni, percussioni) marcia “Fatale destino”, evidenziando i passaggi tecnici dell’ espressionismo e deli minimalismo. Un’autentica “lectio magistralis” sulla composizione bandistica.

E’ stata infine eseguita la marcia sinfonica “Le Nozze” che il Gidiuli  compose nel 1896 in occasione del matrimonio del futuro re d’Italia Vittorio Emanule III con Elena di Montenegro. Il compositore fasanese aveva mandato tale marcia in omaggio alla Regina Margherita, dalla quale fu gratificato con una borsa di studio per frequentare i corsi del M° Vessella al conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Alla serata ha partecipato un folto pubblico e sono intervenuti, altresì, il Vice Sindaco Giovanni Cisternino e l’Assessora Cinzia Caroli, a cui Franco Lisi ha rivolto l’invito di intitolare una strada a questi musicisti fasanesi colmando così una disattenzione istituzionale. Nella vicina Locorotondo, dove Antonio Gidiuli, aveva diretto la banda “Bianca” a fine Ottocento e primi del Novecento, già da tempo era stata intitolata un’ importante arteria cittadina, appunto “Via Maestro Gidiuli”.

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