L’ineguagliabile Monica Vitti raccontata attraverso i suoi personaggi da Eleonora Marangoni

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

L’autrice romana ospite in streaming del Presidio del Libro di Fasano con il suo libro “E siccome lei”

FASANO – Monica Vitti è stata, e lo sarà per sempre, un monumento della settima arte. A renderle un originale omaggio ci ha pensato la scrittrice romana Eleonora Marangoni con il libro E siccome lei, pubblicato da Feltrinelli, ospite della rassegna “L’invenzione del presente”, organizzata dalla referente del presidio del Libro locale Annamaria Toma e andato in streaming ieri (21 febbraio) sulla relativa pagina Facebook. A dialogare con lei è stata Maria Zaccaria.

Si tratta di 47 racconti che costituiscono un ritratto corale di altrettanti personaggi interpretati dalla Vitti in tutta la sua lunghissima carriera. Una sorta di esperimento basato su una varietà narrativa che, come ha dichiarato l’autrice «rispecchia la poliedricità dell’attrice, capace di autorigenerarsi in un personaggio sempre diverso per ogni film, rinunciando alla fissità dell’icona».

Il titolo, che si riferisce a una lei generica, è fonte di un’ispirazione inconsapevole da parte di un poeta di strada ferrarese, conosciuto dall’autrice, abituato a cominciare ogni sua declamazione proprio con la frase “e siccome lei”. Lungo, faticoso e complicato è invece stato reperire i film che hanno ispirato la narrazione, in quanto il progetto ha visto la luce lo scorso febbraio, poco prima dell’emergenza che avrebbe visto coinvolto il mondo intero.

La Zaccaria ha sottolineato poi come ogni donna evocata è stata abilmente fissata da un dettaglio che ha fatto da incipit a ciascuna narrazione. Tra le tante donne descritte l’autrice ha rivelato di essersi affezionata soprattutto a tre: la gelosa Gloria, protagonista de La sospirosa di Luciano Salce contenuto nel film a episodi dal titolo Alta infedeltà, la disillusa Giuliana di Ti ho sposato per allegria, pellicola sempre diretta da Salce e infine l’accondiscendente Claudia del celebre L’avventura di Antonioni.  

Il volume è anche corredato da 21 scatti che ritraggono la sola Monica Vitti, così come quella scelta per la copertina raffigurata di spalle sul set del già citato film di Antonioni. Scelta che è curiosamente collegata al nuovo libro della Marangoni intitolato Viceversa. Il mondo visto di spalle, un excursus storico nelle varie arti sulle figure di schiena.

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