“Libriamo…tra le masserie” a Fasano: l’arte prende vita ne “I bagnanti” di Rocco Anelli

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La seconda edizione della rassegna organizzata dal Mondadori Point di Laura De Mola ha ospitato nel primo incontro il giovane autore della casa editrice barese Les Flaneurs

FASANO – Lo aveva preannunciato dopo l’ottimo riscontro dell’edizione estiva (che aveva come location gli ulivi) Laura De Mola. L’imprenditrice fasanese con il suo Mondadori Point ha così approntato un nuovo calendario invernale, scegliendo questa volta di collocarlo in una serie di splendide masserie del nostro territorio. Il primo appuntamento di “Libriamo…tra le masserie”, che si è tenuto ieri (9 dicembre) nella suggestiva Abbazia di San Lorenzo, ha ospitato il giovane Rocco Anelli, autore di “I bagnanti”, esordio letterario pubblicato dalla casa editrice barese di Alessio Rega Les Flanueurs Edizioni, intervistato da Achille Chillà, docente dell’I.I.S.S “Salvemini” di Fasano.  

A dare il benvenuto è stata “la padrona di casa” Laura De Mola, che attraverso questo tipo di eventi spera di esaudire un sogno: «che i giovani si tuffino sempre meno sullo schermo dei cellulari per tuffarsi sempre più sui libri». Ma prima l’incantevole voce di Rita Bianco, accompagnata alla chitarra da Roberto Mengoli, ha regalato uno dei quattro brani – composti dalla stessa cantante – eseguiti durante la presentazione.

Il titolo “I bagnanti” prende spunto dall’omonima opera di Cézanne, le cui dieci figure ritratte prendono vita e diventano personaggi nel romanzo di Anelli, che Chillà ha definito «un’opera notevole, prismatica, con una scrittura materica». Protagonisti dunque sono dieci giovani ragazzi, di estrazione borgatara, che vengono messi di fronte alla sensualità, o come ha dichiarato l’autore «di fronte all’eros che si fa incertezza assoluta».

Un romanzo, dai palesi rimandi pasoliniani, a quei “ragazzi di vita” – capeggiati da Riccetto, che qui diventa Riccio e che inseguono il bisogno di riappropriarsi della corporeità – in cui “il tatto e la vista” sono i sensi dominanti. Un romanzo – ha ribadito Chillà – in cui è chiara l’operazione registica dell’autore di tessere un rapporto magico tra le opere che vengono citate e che danno il nome alle varie sezioni, simili alle stanze di un museo, e i personaggi. Operazione che lo stesso Anelli – che alle pagine del romanzo ha affidato il suo personale passaggio alla vita adulta – ha definito come una sua quasi ossessione: portare i quadri nella vita reale.

Il prossimo imperdibile appuntamento con la rassegna è per domani, sabato 11 presso la Masseria Don Luigi, con la presentazione del saggio “Storia della BBC” (Diabasis) del giornalista fasanese Pasquale Ancona.  

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