“Le mute infernali”, un libro per raccontare il rapporto di Dante con le donne dell’Inferno

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Tra le coautrici del libro la fasanese Loredana Legrottaglie

FASANO – Nella giornata odierna, giorno del Dantedì, Besa Editrice presenta alle 18 dal suo canale social “LE MUTE INFERNALI”. Dante e le donne mute che lui relega nei gironi infernali; un omaggio tutto al femminile a un classico immortale della letteratura italiana. Curatrici del progetto, che ha coinvolto diverse professioniste pugliesi, sono Debora de Fazio e Maria Antonietta Epifani.

Il progetto parte da un punto di vista ben preciso: da una parte l’esiguità (come è ben noto dagli studi sul grande Trecentista) di figure femminili nella Commedia, dall’altra l’altrettanto scarso numero di personaggi “rosa” a cui è data la parola nell’opera magna del poeta toscano. Da qui l’idea di (ri)dare voce ad alcune di queste figure (trascelte dall’Inferno), per “farle rivivere” in una nuova e moderna chiave di lettura.

Il corpus di “presenze” femminili è costituito da dannate vere e proprie (Didone, Semiramide, Cleopatra, Elena, Taide, Manto, Mirra, la moglie di Putifarre), da donne che sono state legate ad un peccatore di cui Dante racconta e che leggiamo in filigrana attraverso le parole del narratore o della sua guida Virgilio (Ipsipile, Medea) o attraverso i ricordi delle anime trapassate (Penelope, Circe), da donne che il Poeta richiama dal mito e dalla tradizione letteraria per suggellare al meglio un sentimento o una descrizione (Ecuba), da figure allegoriche (le tre Fiere, le Arpie, le Furie, Medusa).

Tra le donne che hanno collaborato alla stesura dei racconti vi è anche la fasanese Loredana Legrottaglie. «Le autrici dei racconti sono tutte donne e tutte pugliesi» ci spiega la Legrottaglie. Un omaggio che le curatrici del progetto hanno voluto inviare dal tacco dello Stivale.

Il capitolo della Legrottaglie, intitolato “Medusa: Le scoperte più grandi si fanno attraverso lo sguardo” rilegge la nota figura mitologica di Medusa traslandola in una donna impegnata in politica.
«Nei giorni in cui studiavo il personaggio – prosegue la Legrottaglie- ci raggiunse la notizia della prematura scomparsa della Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, ed è a lei e alla sua ultima campagna elettorale in Calabria che si ispira la mia protagonista. Spero di poter presentare questo intrigante progetto editoriale qui a Fasano non appena possibile. Per ora approfitto dell’occasione per ringraziare Maria Antonietta Epifani per avermi coinvolta in quella che considero una bellissima esperienza personale».

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