L’Accademia dei Cameristi omaggia i compositori ungheresi

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

Sul palco del Teatro Sociale, il quintetto composto da Bucci, Diatchenko, Fossi, Hudnick e Zagame ha eseguito composizioni di Bartòk e Dohnányi

FASANO – Omaggio alla musica magiara quello che ha avuto luogo ieri (25 febbraio) al Teatro Sociale nell’ambito della Stagione di Musica da Camera organizzata dall’Accademia dei Cameristi di Bari sotto la direzione artistica di Maria Rita Alfino in collaborazione con la nostra Amministrazione comunale.

Impeccabile – chi segue i concerti del martedì di questa prestigiosa rassegna ormai ci è abituato – l’esecuzione del quintetto composto da Masha Diatchenko e
Sebastian Zagame al violino, Benedetta Bucci alla viola, Izak Hudnik al violoncello e Matteo Fossi al pianoforte. Cinque giovani musicisti, pieni di talento, passione ed energia.

La scelta è caduta su due compositori ungheresi autori di due opere che raramente vengono eseguite, cosa che ormai è diventato un segno distintivo della rassegna. A cominciare dal Quintetto in mi bemolle minore op.26, scritta da Ernó Dohnányi nel 1914 e composto di tre movimenti: Allegro non troppo, Intermezzo: allegretto e Finale moderato.

Nella seconda parte di serata i cinque strumentisti hanno eseguito il Quintetto in do maggiore Sz 23, scritto da un giovanissimo (23 anni) Béla Bartòk. Quattro i movimenti che lo compongono: Andante, Vivace, Adagio e Poco a poco più vivace.  Il prossimo imperdibile appuntamento è per il 10 marzo con il trio Zosi, Dillon e Consonni su musiche di Casella e Beethoven.

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