L’Accademia dei Cameristi e le sorprendenti connessioni della musica

Cultura e Spettacolo Secondo Piano

All’Auditorium del liceo “da Vinci” di Fasano il trio composto da Giusti, Nizzardo e Dillon protagonista di un concerto originale e raffinato

FASANO – Ancora una volta l’Accademia dei Cameristi di Bari sotto la direzione artistica di Mariarita Alfino ci ha proposto belle musiche e soprattutto delle vere e proprie chicche. Ieri sera (26 febbraio) presso l’Auditorium del liceo “da Vinci” di Fasano, si è tenuto il quinto appuntamento in cartellone della IX Stagione di musica da camera, organizzata in collaborazione con la nostra Amministrazione Comunale.

Sul palco tre protagonisti della scena internazionale, caratteristica questa che è ormai un marchio di fabbrica dell’Accademia: Gaia Giusti al pianoforte, Marta Nizzardo al clarinetto e Francesco Dillon al violoncello, che hanno eseguito un programma eterogeneo per stili e compositori ma con un filo logico e di grande presa.

Nella prima parte della serata il duo composto dalla pianista Giusti e il violoncellista Dillon ha eseguito Due Romanze per violoncello e pianoforte op, 72 (andantino con moto – moderato) composte nel 1891 da Giuseppe Martucci, audaci e originali nel fondere la grande musica italiana delle romanze e delle arie all’internazionalità della musica europea e soprattutto quella tedesca. A seguire il duo composto ancora dalla pianista Giusti accompagnata questa volta dalla clarinettista Nizzardo, ha eseguito Pezzi fantastici per clarinetto e pianoforte op. 73 (tenero e con espressione – vivace e leggero – rapido e con fuoco), composti da Robert Schumann nel 1849. Tre composizioni definite come delle vere canzoni, tre poesie minimaliste in musica.

Dalla poesia si è passati alla costruzione più ampia, paragonabile a quella di un romanzo, del Trio in la minore op. 114 (composto da quattro movimenti: allegro, alla breve – adagio – andantino grazioso – finale), opera imponente scritta nel 1894 da Johannes Brahms. Una delle ultime composizioni del celebre autore tedesco e forse per questo intrisa di un trascinante romanticismo crepuscolare.  

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